Lacrime, Sudore e
Sangue...
Questo in breve per descrivere l'epica impresa
compiuta domenica 14 Novembre 2004 dal vostro eroe preferito, la partecipazione
alla mitica Cavalcata delle Valli Orobiche!!
Già dal nome "Orobico" si capisce
che i partecipanti
non brillavano certo per la raffinatezza e le buone e gentili maniere, se si
aggiunge anche "Valli" si ha un quadro completo del campionario umano che ha
partecipato a questa epica impresa!!
Abbandonati gli abiti del pistaiolo fighetto, il
vostro eroe, dotato di un ignorantissimo KTM 250 2 tempi del '97, tutto rizze e
fumo azzurro, si reca in località "Greto del fiume Valeggia di Rovetta" dove,
alle ore 10.00, si sarebbe dato il via all'evento top della stagione enduristica
Italiana !!
Per non fare la figura dell'ultimo arrivato, l'eroe
decide di presentarsi alle 8.15, un quarto d'ora dopo l'apertura ufficiale dei
cancelli, e si ritrova davanti questa scena apocalittica:
Già alle 9.30 l'atmosfera si era fatta rovente ed
il sole cominciava a filtrare nell'angusta valle, sollevando la temperatura di
qualche grado sopra lo zero!!!!!!!
Qualche minuto prima delle 10.00, a causa
dell'intemperanza di qualcuno tra i discendenti delle popolazioni di barbari che
abitano questa vallate dimenticate da dio e dagli uomini, si è deciso di dare il
via alla Cavalcata, aprendo d'improvviso i cancelli e dando libero sfogo ai
Vandali, quasi si riproponesse la scena della calata di Annibale dal
Rubicone!!
Naturalmente, 1000 forsennati che partono tutti
insieme, inevitabilmente, alla prima strettoia, si verrà a formare un imbuto di
dimensioni colossali, come quello documentato dal vostro eroe nel successivo
scatto, nel quale chiaramente si distinguono personaggi, che piuttosto che far
defluire con calma e raziocinio la coda, decidono di inerpicarsi tra i rovi a
testa bassa senza guardare dove può portare la direzione da loro
intrapresa!!
Pronti via, il vostro eroe impara sulla sua pelle
che c'è qualcosa di peggio dell'asfalto freddo della Parabolica di Monza: questa
cosa è lo sterrato ghiacciato!!!!
Neanche il tempo di pensare a cosa stesse succedendo
che, in una tranquilla curva da seconda, il vostro eroe si trova adagiato
scivolante sull'anca e sulla spalla, mentre la sua moto segue da manuale il
secondo, ineffabile, principio della fisica: un corpo non perturbato tende
a proseguire nel il suo moto rettilineo uniforme!! In altre parole, il
Kappone parte per la tangente!!!
La grossa differenza tra una moto da strada e una
da cross è la presenza o meno della carenatura: con una siffatta caduta, una
normale moto da strada avrebbe riportato danni per decine di migliaia di euro,
il KTM da cross neanche un graffio! Libidine!! Peccato che invece il corpo del
vostro eroe non è tanto robusto quanto la sua moto! Riporta abrasioni all'anca e
lieve lussazione della spalla, che gli impedisce di far forza con le braccia:
azz, la Cavalcata inizia già in salita, ma, complice la grande motivazione ed il
freddo che anestetizza, si decide di proseguire come nulla fosse
successo!!!
Ecco il vostro eroe che ostenta sicurezza ed un
sorriso di gesso sotto il casco:
La cavalcata prosegue tra 1000 ostacoli e
peripezie, ma la vista di alcuni scorci, ripaga delle fatiche e delle botte
prese nel percorso in mezzo a boschi, guadi di torrenti, rovi, rocce appuntite,
ostacoli e difficoltà di ogni genere e grado!!
Dopo 7 ore di atroci tormenti che non mi dilungo a
descrivere, ormai il traguardo è nelle vicinanze; il sole sta calando ed il
paesaggio alpino si rivela in tutta la sua maestosa potenza, l'uomo a confronto
è piccolo ed impotente!! e la temperatura cala, cala, cala... cazzo anche la neve,
ma chi me lo ha fatto fare???
Mancano pochi chilometri, ormai dopo quello
che ho
passato nulla mi può più fermare... eccetto la benzina che, zio can (come dicevano
i miei amici veneti) finisce a pochi metri dall'ultimo centro
abitato!!
Ma in quel frangente ho la conferma
che Dio esiste:
da una baita esce un uomo corpulento che, orgoglioso che la cavalcata passasse di
fianco alla sua casa, vedendomi in difficoltà si precipita con una tanica a
rabboccarmi il serbatoio, senza voler nulla in cambio!!
Quasi mi scendevano le lacrime!!
Riparto e finalmente, dopo gli ultimi, più duri ed
estenuanti km della mia vita, arrivo a destinazione, dove ad aspettarmi c'è un
piattone fumante di Casonsei e Polenta, in una specie di rifugio-oratorio, dove
la genuina e ruspante ospitalità della popolazione locale si manifesta in tutto
il suo calore!!!
Morale: sono ancora vivo, e questa impresa resterà
per sempre scritta negli annali della Storia della Valli
Orobiche!!
Black Magic

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