La Xa Equestris al Mugello, 22-07-2002 

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 Alea Iacta Est, finalmente siamo al culmine della stagione motociclistica estiva.

Dopo diverse uscite in piste a difficoltà crescente (Varano, Adria, Monza), che hanno permesso anche ai debuttanti, Uccio/Dominik e Fabio/Fabius, di acquisire confidenza con cordoli, traiettorie e staccate al limite, l'invincibile armata (o forse dovremmo dire l'armata Brancaleoni?) è finalmente giunta al termine del proprio percorso evolutivo.

L'appuntamento era già fissato, con largo anticipo, per il 22 Luglio a Barberino del Mugello, nella pista italiana all'unanimità ritenuta più difficile e tecnica, la cosiddetta "Università del motociclismo".  

Al gruppo tradizionale si aggiungeva, in extremis, Fabius, che in mancanza  sarebbe sicuramente stato tacciato di viltà, ed un nuovo ingresso, Marco Quilici "Minza", fidanzato di una collega di Comin.

 

Circuito del Mugello

 

Quindi, riassumendo: Aldo "Hereticus" su Suzuki GSX-R 1000 Fabio Comin su Suzuki GSX-R 750 Paolo Pariset "lo Zio" (anche detto ironicamente "il maestro") su Aprilia RSV 1000,  Fabio "Fabius" su Honda CBR 954 RR Uccio "Dominik" su Kawasaki ZXR 900, il Minza" su Yamaha 600 R6

Il meeting-point è previsto, come solito, per il giorno prima. Il gruppone decide di lasciare Milano al mattino presto, per incontrarsi con il sottoscritto, in forzata trasferta a Corniglio, nella casa di campagnaLe frecce evidenziano le protezioni "incriminate"... dei genitori di Francesca, sull'A1 all'altezza di Parma.

Fabius viene convinto ad anticipare il proprio rientro a Milano al mattino presto, in modo da essere in tempo per unirsi al gruppo all'orario di prevista partenza (ore 11.00 a.m.), con sottili astuzie e sofisticati strumenti di persuasione (del tipo "se arrivi tardi te fai tutto er viaggio da solo...).

Inaspettatamente, visti i trascorsi, la partenza avviene in orario e così anche l'incontro presso la Stazione di Servizio di S. Martino.

Qui il Fabius si accorge di alcune cose: 

  1. si è scordato di appiccicare alla carenatura le specifiche protezioni acquistate dal concessionario Honda; 

  2. si è scordato le stesse a casa (furbone); 

  3. le protezioni fanno stranamente bella mostra di se (si fa per dire) sulla carena del mio Suzuki

Dopo l'inevitabile sfuriata di Fabius e le mie giustificazioni (pensavo ne  avesse acquistate più del necessario e così ho utilizzato alcune di quelle rimaste a casa), con minacce di denuncia per appropriazione indebita e quant'altro, tornata la calma senza neanche dover ricorrere alle prestazioni professionali di Dominik, convinto Fabius anche dell'inutilità delle stesse (visto che essendo solo incollate, sicuramente in caso di caduta si staccherebbero), finalmente riusciamo a partire.

Prevediamo di arrivare a Barberino in un'oretta e mezza circa, traffico permettendo.

Purtroppo fa da apri pista Paolo, che incurante di ciò che lo circonda, imposta la sua velocità di marcia, abbastanza contenuta, e quella tiene fino al casello d'arrivo.

Nonostante alcuni tentativi dei più veloci di fargli tenere una andatura più lesta nulla lo scuote.

Vista aerea del circuitoSe alcuni vanno avanti, si fa distanziare. Così i poveretti devono poi fermarsi ad aspettarlo se, al contrario, qualcuno rimane indietro lui non rallenta e non aspetta!

Sulla autostrada dritta e libera a tre corsie che caratterizza il tratto Milano-Bologna, la velocità imposta dal battistrada (150-160 km/h) è da crisi di sonnolenza, sul successivo tratto Appenninico a due corsie Bologna Firenze, trafficato e pieno di curve la stessa percorrenza, stoicamente mantenuta, risulta agli altri invece fin eccessiva.

Grazie a tale atteggiamento, verrà poi insignito dal gruppo della carica onorifica di nuovo scopritore della teoria del "moto costante uniforme (non accelerato)".

Giunti a destinazione comunque in tempi accettabili, rintracciamo l'Albergo sito a Scarperia, nelle immediate vicinanze della pista.

E qui il buon Paolo, che aveva prenotato, si riscatta, visto che scopriamo trattarsi di un'incantevole villa il "Ristorante il Palagio" nel mezzo di un bel giardino .

Dopo avere velocemente sbrigato le "formalità doganali" ci apprestiamo al rito dell'estrazione a sorte della pagliuzza più corta, per decidere chi dovrà dormire con Paolo che, oltre ad essere Gran Maestro del moto uniforme, è anche noto per il titolo di Gran Trombone Notturno (non per le sue prestazioni sessuali, ma per quelle sonore delle sue cavità nasali).

Il problema del sorteggio viene brillantemente superato dal sottoscritto, che con atto di puro "nonnismo", ordina alla recluta Marco di sistemarsi in "branda" con Pariset.      Il Minza risolverà poi il problema del riposo notturno con una buona coppia di tappi per le orecchie  !!!

Dopo una rapida sistemazione nelle comode ed accoglienti stanze, ed una salutare doccia, riprendiamo i nostri destrieri per andare ad effettuare un sopralluogo sul circuito, dove c'è il campionato italiano SBK (qualcuno di voi ha dato i documenti in Albergo? Io no).

Primi giri di Hereticus al Mugello il 22 Luglio 2002Arrivati sul posto mi separo, assieme a Comin, dagli altri.

Infatti dato che ho le gomme finite, voglio cercare di farmele cambiare direttamente in pista, dai fornitori ufficiali.

Pirelli, Michelin e Dunlop mi fanno "rimbalzare", visto che cambiano i copertoni solo se gli si portano i cerchi smontati, ma, non domo, decido di "attaccare" anche i team che stanno correndo, finché non trovo un gruppo di napoletani (4° posto in gara), gentilissimi, che mi smontano le gomme e me le cambiano con delle ottime Michelin Pilot Race 2, facendomi anche lo sconto del 45% sul listino e senza pagare manodopera.

Così potrò essere al meglio, il giorno seguente, in pista.

Quando mi ritrovo con gli altri, rimasti a guardare il circuito e le gare in corso, scorgo delle espressioni già preventivate.     Uccio è bianco come una foglia e balbetta. "ma questo circuito non è come Varano.", ancora una volta è di fronte ad una impresa che mette alla prova il suo coraggio.  Ed ancora una volta si è fatto trascinare dai suoi amici per spirito di sfida e per non volere essere da meno.   Ma so già che al via getterà "il cuore oltre l'ostacolo".

Fabius, più che altro per mettere le mani avanti, balbetta qualcosa circa la somiglianza del tracciato ad una pista da cross. cosa che, fra l'altro, dovrebbe favorirlo visti i trascorsi.

Paolo, essendo quello che conosce meglio il circuito, ostenta una parvenza di sicurezza, inframmezzata in realtà da una serie di pre-tattiche di prammatica (ricordiamoci che l'importante è divertirsi; ognuno ha il suo passo; con il copri-serbatoio mi muovo male ecc.).

Il Minza sta zitto, non si capisce se perché nuovo nel gruppo e spaesato, perché vista la pista inizia a pentirsi di avere ascoltato Comin facendo il proprio esordio proprio al Mugello o perché è scioccato dal dovere dormire con Paolo.

Comin non mostra alcun timore, a conferma del proprio appellativo di "Cavallo Pazzo" guadagnato non per discendenze indiano americane ma per avere fatto tutto il fine settimana e la giornata in pista ad Adria incurante del chiodo conficcato nella gomma posteriore (peraltro solo riparata per il Mugello).

Finite le gare decidiamo di andare a bere qualcosa in Paese.

Nelle strade di Scarperia ci sediamo prima in un bar in una bella piazzetta dal look medioevale, dove beviamo una birra ma non hanno niente altro, poi ci sistemiamo in un localino con tavolini sulla strada che riporta il cartello: "squisiti aperitivi ed invitanti sorprese (o qualcosa del genere)" .

Dopo avere ordinato dei drink assolutamente tradizionali, ci pensa il cameriere a farmi la sorpresa. arriva con il vassoio con i succhi di pomodoro richiesti e me lo rovescia letteralmente in testa.

Sembravo uscito da un documentario dell'ultimo attentato arabo-palestinese, cosparso di rosso "sangue" da capo a piedi. 

Ho così dovuto fare una doccia imprevista con tanto di jeans e maglietta. meno male che faceva caldo, e meno male che mio fratello aveva una camicia sopra la sua maglietta, ed ha potuto cedermela.

A proposito, non è che ci hanno fatto pagare anche quelli rovesciati? Va bene che li ho "consumati", però...

Tornati alla Villa andiamo a goderci il nostro consueto appuntamento eno-gastronomico a base di antipasti toscani, pennette ai funghi e fiorentine da un kilo a testa, il tutto annaffiato da abbondanti razioni di buon Chianti (doc e meno doc).

I soliti argomenti di conversazione accompagnano la cena gargantuesca, i ricordi delle avventure e delle disavventure passate assieme, le moto, le donne (sempre più solo ricordi) e, soprattutto, le sfide per la giornata successiva. 

Paolo, nell'usuale ruolo di provocatore, lancia sfide e proclami a cuor sereno, fiducioso. fintanto che è dietro una tovaglia !!!

Mio fratello reagisce alle solite accuse che gli vengono lanciate, in particolare riguardo i suoi ritardi cronici in pista e fuori ma, complice il vino che scorre a fiumi, si produce in alcune disarticolate e incomprensibili frasi, accolte dallo scoppio di ilarità del gruppo, che culminano in un monumentale "... mettiamo i puntini sulle Aprilia" (anziché sulle i), perla che rimarrà acquisita negli annali degli atti "storici". Ammonisce inoltre gli astanti da alcuni atteggiamenti di dissimulazione delle proprie capacità, come guidare con una mano sola (vedi sotto).

Comin si associa al gruppo ed attacca, tutti si lanciano accuse e sfottò, Uccio si inalbera quando viene tacciato di scarso machismo, soprattutto riguardo la subacquea, e via dicendo.

Dopo il momento più triste della giornata, il saldo del conto, decidiamo di darci alla folle gioia lanciandoci in una esaltante esperienza di vita notturna. alla sagra del Porcino che c'è in Paese.

Durante tutti i 500 metri che ci separano da Scarperia Comin continua a lamentarsi che è stanco e che Uccio e Paolo corrono troppo (passeggiando a piedi), mio fratello si disperde nelle numerose telefonate di suoi colleghi piloti in crisi di solitudine, "il Minza" segna il passo come un militare visto che non si è portato altre scarpe a parte gli stivali da pista.

Dopo avere parlato con tutte e due le (uniche) persone presenti alla sagra, decidiamo stanchi di interrompere l'esaltante serata per prenderci il meritato riposo. 

Inizia l'incubo notturno.

Comin è già noto per il fatto di tenere comizi durante la notte (vedi anche il report di Adria), mentre dorme, e ciò non ha mai dato fastidio più di tanto.

Ma in questa notte, che dovrebbe essere di religioso riposo, non comincia una lotta senza quartiere all'unica zanzara dell'albergo?

Ad intervalli di pochi minuti scatta dal letto ed inizia la sua battaglia al vento, con tanto di cuscinate, urla e smanacciate!

E così. fino alle sei del mattino!!!

Da parte mia, dal momento che se qualcuno anche solo fiata di notte non mi addormento e -secondo- se non mi addormento quando dovrei non ci riesco più e -terzo- se non dormo mi incattivisco. non appena alla sopra citata ora, con gli occhi ormai sbarrati e vitrei sul soffitto sento Cavallo Pazzo che inizia a russare (sveglia prevista per le 7.30), altro non posso fare che la logica decisione di prendermi la meritata vendetta.

Comin su GSX-R 750, moto vincitrice del "Master Bike 2002"Appallottolato il mio lenzuolo glielo lancio violentemente in faccia facendolo saltare in aria e svegliandolo (sarà mica stata la zanzara?).

Ormai svegli iniziamo a lavarci (poco) ed a prepararci, come al solito prima degli altri.

All'orario previsto Paolo entra in camera nostra in mutande, trovandoci già con la tuta infilata, e realizza ciò che è avvenuto in camera nostra, diventata un campo di battaglia per esclusiva colpa di Comin !

Rapida colazione e via al circuito per l'iscrizione ed il ritiro dei turni.   Rossocorsa ci fa una gradita sorpresa poiché per errore ci ha riservato una persona in più.    Non abbiamo così più la necessità di cedere un turno a testa al ritardatario Fabius.    Dopo avere ingarbugliato i calcoli del costo pro-capite più di un filo spinato (a base di questo lo metto  io, per me anticipa tu, io pago con assegno anche per lui, tu mi devi questo e compensiamo, la cifra anticipata è questa, non accettiamo assegni ecc.), abbiamo (ho) in mano i bigliettini dei turni (per l'esattezza li ho messi in tasca ancora prima di pagare. non si sa mai con i calcoli .

   Scendiamo in campo!

Primo turno ore 9.00 (sono le 8.55).

Buoni propositi pre-ingresso:

Giriamo tutti assieme, Hereticus sta davanti ed illustra le traiettorie ottimali, il gruppo segue disciplinato.   Neanche al primo giro mi hanno già superato tutti tranne il prudente Uccio Dominik. Mi "rassegno" così  a girare con lui, facendo come a Monza un po' davanti ed un po' dietro.

Nonostante il passo decisamente turistico Dominik digerisce comunque dignitosamente i difficili saliscendi del Mugello, con disinvoltura ben diversa dal famoso esordio a Varano, dove non solo non piegava la moto, ma alle ESSE, andava piano-piano dritto ad insabbiarsi.

Adesso piega dignitosamente e segue le giuste linee.

Sul dritto apre e, da quanto poi racconta, pare abbia toccato i 280km/h sul rettilineo principale, anche se mi sembra strano, visto che io anche nei giri tirati, uscendo forte dalle Bucine e con il "mostro a protossido" fra le gambe (parlo della moto), staccavo al massimo a 285 (sempre indicati). 

Voto. Promosso con 25/30.  

Giudizio: Buono l'impegno. Ha superato brillantemente tutte le difficoltà della stagione arrivando ad affrontare con successo l'Università. Da rivedere: la posizione di guida in curva. Ruotata eccessivamente e poco aperta non permette il contatto del ginocchio con il terreno, che da stabilità ed indica la reale consistenza della piega.

Nel dettaglio:
Frenata: 27/30 
Curva: 20/30 
Dritto: 30/30 
Chicane: 22/30

I successivi turni mi vedono abbandonare Dominik, ormai a suo agio, e passare al testa a testa con gli altri tre laureandi.

   Comin "Cavallo Pazzo" non fa fede al proprio nick, ed in pista è stranamente più calmo e posato cheFoto indicativa dello stile... in strada.

Con lui giro pochissimo, visto che lo passo velocemente, è abbastanza bravo e conosce il circuito, per cui non necessita di balie, ma non abbastanza veloce da potere girare assieme.

Voto. Promosso con 25/30.  

Giudizio: ha affrontato l'anno scolastico con crescente impegno e disinvoltura. Mostra buone doti di controllo e sicurezza. Non progredisce tuttavia con sufficiente velocità. Può impegnarsi di più. Da rivedere: stile di guida troppo turistico. Non si muove sulla moto. gambe molli?

Frenata: 25/30 
Curva: 24/30 
Dritto: 28/30 
Chicane: 24/30

 

Principale competitor sulla carta il "Maestro" Paolo, sia per quanto mostrato sulle altre piste, sia per la Pariset troppo "legnoso" sulla moto, viene affiancato all'esterno... ampia esperienza anche al Mugello.

Lo seguo per alcuni giri e lo vedo piuttosto maluccio. E' legnoso sulla moto, lento nei movimenti ed entra in curva senza lasciare scorrere la moto. Il Mugello invece richiede velocità e capacità di raccordare alla perfezione i cambi di traiettoria.

Lo sorpasso senza alcuna difficoltà in diversi punti, faccio alcune prove anche di motore sul rettilineo. La RSV lo penalizza parecchio rispetto al mio GSX-R, mentre sul misto, dove dovrebbe avvantaggiarsi, non ci riesce, anzi.

Alla fine del turno registra una velocità massima in rettilineo di 220 km/h circa. Incredibilmente bassa per una RSV con rapporti corti (dovrebbe superare agevolmente i 245). Segno che esce dalle Bucine troppo piano.    Miglior tempo auto-cronometrato, e quindi da prendere con il beneficio dell'inventario, 2.30.   Evidentemente il fatto di girare con la vecchia tuta Aprilia di Hereticus, come si può osservare dallo stemma e dalla scritta nella foto, non gli ha giovato ;-)

(Se non si da una mossa però dovrò fargli togliere i miei riferimenti, non vorrei che qualcuno ci scambiasse ...)

Voto. Promosso con 26/30

Giudizio: Ha iniziato la stagione con entusiasmo. Si è perso strada facendo denotando un impegno calante. L'esperienza gli permette di affrontare comunque tutte le prove positivamente. Da rivedere: Posizione e scioltezza di guida. Ritarda troppo l'apertura di gas in uscita curve. Si nota poco in circuiti lenti e con brevi rettilinei, ma in una pista medio veloce come il Mugello così ti passano tutti.

Nel dettaglio:
Frenata: 28/30 
Curva: 25/30 
Dritto: 25/30 
Chicane: 25/30

 

Fabius "spettacolo". Aggredisce i toboga della pista toscana con l'usuale grinta, che spesso è troppa... 

Al secondo turno facciamo un po' di giri assieme, davanti agli altri, quando lo stacco, come d'uso, rallento e lo aspetto, per farmi superare e infilarlo di nuovo dopo (come sono cattivo ;-))))))).

Mentre sono sul breve rettilineo della esse "Luco" che lo aspetto lentamente a bordo pista, mi raggiunge e mi supera gesticolando con la mano sinistra 8vedi sopra), va quindi lungo alla esse, salta il cordolo edFabius affiancato da una R6 ... forse "la recluta" ? entra nella ghiaia. Anche se ormai a velocità modestissima perde il controllo del mezzo  (probabilmente più per la paura) e cade a sinistra come una pera cotta. Si rialza di scatto nella speranza -vana- di rientrare in pista prima che gli altri possano sopraggiungere ad osservare l'escursione non programmata.

Invece tutta l'Armata lo sfila ridacchiando.

Fortunatamente il mezzo non riporta danni di rilievo.

Quando riprende probabilmente ormai sono lontano e nonostante periodicamente rallenti il passo non mi raggiunge più nessuno del gruppo. 

In turno tre riprendiamo a girare assieme con un ritmo più veloce, ma sempre abbastanza lento da permettermi di passare andare avanti, aspettarlo e riprendere.

Quando siamo assieme risponde alla sfida stringendo i denti. Solo che non trova punti dove è più veloce. Infatti solo sul dritto mi passa perché io chiudo volutamente.

Fabius vicino alla corda seguito da una Yamaha racing...Allora decide di giocare l'unica arma che ritiene praticabile e con la quale ci siamo già misurati ad Adria. La "staccata impossibile", solo che, grazie anche al kit Beringer, stavolta non ho alcun problema a staccare tardi e pulito. 

Alla frenata delle Bucine lo affianco all'interno, lui tenta di resistere e si attacca al freno anteriore, ma mentre io piego e mi butto in curva lui va di nuovo lungo, a ruota posteriore alzatissima, finisce dritto sulla ghiaia, stavolta, per fortuna, senza cadere.

Ancora una volta mi trovo ad aspettarlo in rettilineo, quando sopraggiunge e mi supera gli altri sono ancora lontani. Stavolta li avevamo lasciati parecchio indietro.

Tiriamo un po' i remi in barca, anche perché il caldo delle 14.00 è intenso, il fiato corto e le gambe cedono. Segno che bisogna rallentare per evitare problemi.

Giusto per togliermi un'ultima soddisfazione lo infilo all'interno, sulla difficile arrabbiata uno, prima di terminare.

Comunque al Mugello è più in difficoltà rispetto agli altri circuiti e, per la prima volta, non lima le pedane del CBR.

Voto. Promosso con 27/30

Giudizio: ha affrontato l'anno scolastico con ottima progressione ed efficacia. Mostra grandi doti di aggressività e coraggio, all'insegna della piega più folle e della staccata più ritardata. L'eccesso di zelo spesso lo porta a risultati controproducenti. Da rivedere: controllo in staccata assolutamente da acquisire! E' concesso al massimo fare perdere un minimo di aderenza al retrotreno. Frenare con il posteriore alzato di venti centimetri vuol dire giocare con la fortuna! Poca agilità nei cambi di direzione.

Frenata: 27/30 
Curva: 27/30 
Dritto: 30/30 
Chicane: 24/30

Con Marco Minza posso fare solo l'ultimo turno. Infatti per un errore di programmazione i precedenti li ha ad orari diversi.

E', per me, la positiva scoperta della giornata, anche se qualcosa avevo già intuito vedendolo sulle curve dell'Appennino. Pur essendo alla prima volta in pista, affronta senza timore reverenziale le spire ed i saliscendi del Mugello. In pochi hanno il coraggio di iniziare su questa pista (vero Comin?)

Ha uno stile impeccabile, salvo la gamba interna un po' chiusa, e con la sua agile R6 raccorda le curve allaHereticus "pennella" una curva sul cordolo... perfezione senza sbavature o eccessi. Nato per la pista. Ci ingarelliamo con un gruppetto di moto per tutto il turno.

Quando vado davanti a tutti mi rifaccio superare e poi inizio da capo.

Ancora lento sulle curve più tecniche è anche penalizzato di motore.

Alle prossime uscite darà filo da torcere.

Voto. Promosso con 27/30.  

Giudizio: catapultato all'università senza neanche diploma, si laurea con successo. La pista è per lui un luogo naturale, se ha anche altrettanta capacità di migliorare. dovrà fare lui le cronache in  futuro!

Frenata: 25/30 
Curva: 27/30 
Dritto: 30/30 
Chicane: 27/30

Hereticus "aggredisce" una curva puntando un'altra moto...Purtroppo non posso auto promuovermi, quindi il giudizio sul mio anno scolastico è nelle mani del "gruppo". Così come non ho idea dei tempi segnati o che avrei potuto segnare facendo un giro intero tirato. 

Ne so se quel due e venti citato abbia qualche fondamento, visto che ero molto più veloce di Paolone che ha staccato il 2.30, ma di quanto ?.

Alla prossima, spero, avrò il trasponder, e con quello... certifico tutti i tempi, almeno di quelli più lenti di me !!!

La tappa di rientro a casa avviene senza intoppi, anche se, come dopo ogni escursione in pista, la stanchezza è tanta e consiglia di tenere un'andatura prudente. Dopo una breve sosta per rinfrescarci, sempre a S. Martino, ci salutiamo ed ognuno per la sua pista... pardon, strada

 

Hereticus

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