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Mugelliade 2, 20-06-2004
Non c’è tregua nello scenario dei prodi motociclisti di Maxxmoto! A soli due mesi dalla precedente puntata sul circuito Toscano, la pattuglia si ripresenta in forze e con una nuova ondata di novità. La formazione invece è più o meno quella, con qualche avvicendamento la dolorosa assenza di un "padre fondatore", Cavallo Pazzo Comin, nonché del sempre impegnatissimo Minza e del nuovo adepto RennyBoy Per questa ennesima avventura il gruppo è composto, dal tridente "kawateam" (Hereticus, Fabius, Dominik - ZX10R), l’antagonista SuzuPower (Black Magic gsxr1000, Gynus gsxr750, Francis gsxr600) ed il gruppo autarchico (Lo Zio e Terones su Aprilia RSV1000). Unico esponente dell’Honda-team è invece Marcus con la sua CBR600RR. Per l’occasione, e per tutte quelle che seguiranno, il Kawateam si è finalmente attrezzato con un imponente carrello OMFTT CA1000, in grado di trasportare ben tre moto di grossa cilindrata contemporaneamente. Questa volta l’appuntamento è per le 10.30 a casa dell’Hereticus, ritrovo effettivo alle ore 15.00 per una serie di vicissitudini che coinvolgono il solito ritardatario Fabius ed il suo mezzo, affidato fino all’ultimo minuto alle cure di Cirafici. Dicevamo infatti delle tante novità, oltre al carrello infatti la mia moto e quella di Fabius sono pronte a scendere in pista attrezzate di tutto punto, per la precisione con kit WP alla forcella, e mono posteriore racing (WP per Fabius, Ohlins per me). Inoltre sulla mia ZX10R fa la sua apparizione uno scarico full-racing Arrow. Fabius ha deciso di montare un cruscotto AIM Dash ST1 (come Gynus), mentre il mio è il più avanzato MXL. Ricky Black Magic Anomalia Quantica (ma quanti soprannomi hai???) si presenta invece con una fiammante Suzuki gsxr1000 mod.2004, già rodata ed opportunamente attrezzata di mono WP e gomme race Dunlop GP208, Francesco fa debuttare una altrettanto nuova GSXR600 ’04 Nessuna novità per lo Zio e Sasà, tranne il fatto che, quest’ultimo, ha ricostruito la sua RSV gialla dopo la carambola alle Bucine della volta precedente. La moto di Gynus invece ha in parte ereditato gran parte delle modifiche racing della ex Suzuki di Black Magic, scarico Yoshimura compreso... ma il "pellegrino" è senza turni, e spera di trovarli sul posto. Dominik infine si è accontentato di tempestare la moto di adesivi vari per coprire i danni rimediati ad Imola. La sua Kawa adesso sembra quella di Scassa della Superstock!
Quindi tante novità da testare per tutti, direttamente sul "campo di battaglia". Quando finalmente io, Fabius e Dominik riusciamo a riunirci, con grande ritardo sull’orario programmato, possiamo finalmente verificare se il megacarrellone comprato e ritirato solo due giorni prima mantiene le sue promesse. Abbiamo infatti ancora qualche dubbio sulla possibilità di caricare le tre kawa contemporaneamente. Invece in pochi minuti i mezzi sono al loro posto, e grazie anche alle apposite cinghie in dotazione, siamo pronti in un baleno, recuperando in parte il tempo perduto! Le tre cattivissime kawa sul carrello fanno una certa impressione e, già così da ferme, incutono rispetto, timore ed ammirazione! ;) Ci mettiamo in viaggio verso l’usuale meta, il Palagio in Scarperia, dove arriviamo senza neanche incontrare troppo traffico. Dopo un paio di ore circa vediamo giungere un camion con caricate sopra le moto di Sasà, Marcus, Gynus e Ricky. Per farla breve ci sediamo a tavola per la solita abbuffata, e veniamo raggiunti da un amico di Sasà con una sventolona svedese spettacolare (argomento di conversazione per il resto del week-end)... Ci ritiriamo in camera verso l’una con un cielo che non promette nulla di buono per la Domenica... Al mattino presto ci affacciamo per dare un’occhiata al tempo e, purtroppo, sta piovendo! Il tempo di guardarsi intorno e, cosa vediamo? Sasà che dorme nella cabina del camion!?! In effetti al "tapino" era toccato in sorte la camera con Marcus, meglio noto come Akrapovic umano, per i lancinanti suoni che le sue cavità nasali riescono ad emettere non appena la sua testa tocca il cuscino! Io ci sono passato e sono sopravvissuto, ma senza chiudere occhio! Il poverino non ha resistito ed ha preferito dormire sul sedile del mezzo piuttosto che rischiare i timpani e l’esaurimento nervoso! Ma tornando alle condizioni meteo, iniziamo a perdere le speranze di girare. La pioggia, debolmente inizia a diminuire, ci rechiamo di cattivo umore in pista per vedere come stanno le cose. Per fortuna le nuvole sembrano aprirsi ed il sole fa capolino sul circuito e, grazie anche ad una leggera brezza che si è alzata, l’asfalto inizia ad asciugarsi. Poco prima dell’inizio del turno decidiamo che si può fare, ed entriamo. Io, fra l’altro, devo testare anche il nuovo attacco per la minicamera by Gynus. Una volta "in campo" bastano pochi giri per accorgersi che le condizioni dell’asfalto sono sufficientemente buone. Io mi metto, come spesso accade, alla fine del gruppo, ed a poco a poco sfilo gli altri cercando di filmarli, l’unico che non riesco a raggiungere è la "lepre" Ricky, che era stato il più veloce nell’uscita precedente ed è partito davanti agli altri.
La kawasaki si comporta bene e mi sento molto più a mio agio rispetto alle prime uscite. Persino le sue continue sbacchettate ormai iniziano a preoccuparmi meno! Soprattutto il mezzo è leggero ed agile, ed ha una progressione di motore impressionante! Finito il turno una bella sorpresa ed una brutta! La prima è un tempo di 2.16, già pari al best lap della volta prima, e fatto al primo turno con pista ancora leggermente umida. La seconda è che, per l’ennesima volta, qualcosa è andato storto e la telecamera non ha registrato nulla! Pazienza! Intanto sento Fabius che impreca. Il suo nuovissimo Dash ST1 ha infatti smesso di funzionare, e così è senza contagiri e senza crono! Sasà che ha girato più o meno con lui parla di tempi sopra il 2.20, insomma tutti sono intenti ad analizzare i riscontri cronometrici dell’Aim, a parte chi non lo ha, come Black Magic, che però decide di comprarlo lì sul posto ed assieme lo installiamo sulla sua Suzuki. Nella pausa ne approfitto, oltre che per mangiare, anche per collegare meglio i cavi della telecamera fissandoli con del nastro adesivo. Dopo la "siesta" abbiamo un’altra oretta di riposo, visto che la successiva sessione è alle 15.30, ed intanto il sole ha iniziato a splendere riscaldando la giornata e soprattutto l’asfalto! Meno male! Per questo turno decidiamo di posizionarci abbastanza avanti alla partenza, cercando di scalare velocemente gli altri in modo da avere pista libera per buona parte del turno. Parto quindi con la "Lepre" sorniona al mio seguito e gli altri dietro. Già nel giro di riscaldamento inizio a superare un discreto numero di moto, poi mi volto per vedere dov’è Ricky e, più o meno alle Biondetti, ci lanciamo. La spia della telecamera questa volta rimane accesa, segno che tutto è ok. Le condizioni della pista sono sicuramente molto buone adesso, anche se avverto una costante tendenza del posteriore a scivolare in accelerazione. Anche in staccata alla San Donato la tenuta della gomma di dietro non è ottima, e devo frenare decisamente prima rispetto all’ultima volta! Finisco il primo giro e, stranamente, Ricky non ha ancora fatto alcun tentativo di superarmi, cosa piuttosto inusuale, intanto butto l’occhio sul cronometro e vedo che i tempi sono già scesi sotto il 2.15. Continuo a spingere e per altri tre, quattro giri, sverniciando una notevole serie di moto racing e non come mai avevo fatto prima al Mugello, ed inizio a fare fatica a vedere dietro Black Magic. Mi butto poi per l’ennesima volta sulle Bucine e mi ritrovo finalmente campo aperto e poche moto davanti a rallentarmi il passo. Continuo a guidare cercando di danzare fra i cordoli, fra una sbacchettata ed un’impennatina, una scodata in Arrabbiata, arrivo sul traguardo e l’MXL lampeggia con l’ennesima scritta "best lap" ed uno stupefacente crono (per me) di 2.11 !!! Sono stanco, ma contento, rallento per riposarmi ma anche perché la corsa del freno anteriore inizia ad essere troppo lunga (sto girando con pastiglie Brembo stradali) e mi riposo un po’, arrivato all’arrabbiata mi raggiunge Black Magic, caspita non pensavo fosse rimasto così indietro! Mi fa segno ed allora decido di riprendere a tirare... grosso errore! Infatti alla staccata delle Bucine lo ripasso e provo a riprendere il ritmo precedente, ma alla seconda esse vado miseramente lungo nella ghiaia (anche se il filmato poi dimostrerà che avevo frenato al punto giusto), riuscendo però, per l’ennesima volta, a rimanere in equilibrio :) Mentre cerco di uscire dalla ghiaia iniziano ad arrivare gli altri e mi accodo a Paolo cercando di pulire le gomme dalla sabbia (e qualche scodata mi consiglierà di non avere fretta). Finito il turno riprende l’analisi comparata dei tempi, ed il mio 2.11 mi garantisce non solo la testa del gruppo, ma anche un margine di 2 secondi da Ricky (2.13) e poi via via tutti gli altri. Inoltre ho sgretolato il mio record precedente, 2.14 con la fida gsxr 1000 !!! Insomma le cose sono andate veramente bene, inoltre un rapido check della telecamera mi conferma che tutto ha funzionato a dovere, ed il turno è stato immortalato, uscita di pista compresa! Per l’ultimo Run, visto che adesso la microcamera sembra funzionare, mi propongo di sacrificarmi nuovamente girando dietro gli altri, tanto sono già appagato dal tempo riscontrato poc’anzi. Inizio a posizionarmi sul codone di Sasà, Marcus, Dominik, lo Zio ed anche Gynus, che è finalmente riuscito a girare grazie all’ultimo turno cedutogli da Black Magic Quando riesco a portarmi in vista di Fabius, primo del gruppo, vedo che alza la mano alla fine del rettilineo. Non capisco e lo attendo per tutto il giro successivo, ma non arriva, allora mi riaccodo a Sasà. Finisco il turno dietro di lui, che mi fa anche uno scherzetto frenando in piena traiettoria all’uscita della San Donato, ed a momenti lo centro, una delle cose più pericolose e da evitare che si possano fare in pista!!! Solo tornato al paddock scoprirò che Fabius aveva terminato la benzina!!!
Il parere di Fabius
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