La X Equestris a Monza, 8/10/2002

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Lo Zio RSV 1000, Dominik ZXR900, Hereticus GSX-R1000, Comin GSX-R750 e Fabius CBR954RR

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    Fabius: "Le mie memorie…di Monza, 8/10/2002"

Stemma di FabiusMonza, il tempio della velocità….Il circuito più veloce esistente in Europa per il motorsport!

Presenti Hereticus (arrivato in ritardo per uno spiacevole intrattenimento con una coppia di Vigili Urbani che, fortunatamente, non si accorgevano di tutte le modifiche non omologate apportate alla sua GSX 1000 R e lo lasciavano ancora a piede libero), Fabius, Dominik, lo Zio e Cavallo Pazzo Comin.

Dopo una forzata sosta da un meccanico di fiducia, collocato nei pressi dell’autodromo, per effettuare le ultime preparazioni pistaiole delle moto (perfettamente inutili) e dopo alcuni tentativi quasi riusciti di perdersi tra le stradine della cittadina brianzola per colpa dei due soliti tarantolati Suzukomatti che non aspettavano il resto del gruppo, vi era il concentramento delle forze motobelligeranti, un po’ infreddolite e titubanti, nel paddock.

     

  • Primo turno di prove

Dopo il briefing effettuato da uno dei commissari, assistevamo ad i primi tentativi di alcuni dei nostri (Uccio e Paolo) di disperdersi tra i numerosi riders per non essere osservati in pista soprattutto da Hereticus, eterno giudice d’attitudine smanettiana.

Tentativo fallito, perché dopo la partenza si concentrava il gruppo all’apertura delle danze, nel rettilineo dei box.

Alla prima variante, Fabius, che non aveva alcuna esperienza della bastardaggine della suddetta chicane e con le gomme a temperatura Findus, tagliava stile Montoya la esse, unico suo lungo (...peraltro imitato, in seguito, anche da Hereticus and company) della giornata, anche se sufficiente a far felice Comin per il tempo a venire.

Fabius osserva compiaciuto la propria Honda CBR 954 RR Quindi s’invitavano cortesemente Dominik, Cavallo Pazzo e lo Zio a fare da apripista.

Dopo i soliti 2-3 millisecondi d’attesa, l’eretico si spazientiva, aprendo il turbogetto del dragster, seguito in volata da Fabius.

Dopo un po’ la distanza tra i due aumentava, anche se Aldo aspettava ogni tanto il fratello che tentava d’ingarellarsi, venendo spesso frustrato dall’ottimo binomio Hereticus-Suzuki. Ciò bastava a lasciare indietro (come al Mugello) il resto del gruppo. Solo una debole luce del faro della RSV di Paolo resta visibile, piccola ed in lontananza, negli specchietti della 954 RR.

Comin, appositamente o no (resta il dubbio), aspettava i due fratelloni ormai isolati da tutti gli altri, facendosi doppiare e facendosi lasciare indietro per la seconda volta... Dopo alcuni coreografici serpeggiamenti di Aldo in staccata davanti al fratello, che chiudeva prudentemente il gas per non centrarlo, aumentava il distacco con cui Fabius osservava con rabbia il leone rampante in campo blu, pseudoblasone di famiglia, diventare delle dimensioni di un gattino, visto la lontananza dall'eretica schiena e le scintille del fratello che spazzolava con la saponetta al titanio la Parabolica.

Per non essere da meno Fabius scintillava anche lui in Parabolica, non con la saponetta, ormai lisa quanto il bordo dei suoi stivali di destra, ma con le "pirotecniche" pedane del suo CBR, autore della famosa "colonna  sonora Honda della piega", tutta a base di "KKKRRRRRR"!

Dopo curvoni presi a velocità aeronautiche si concludeva il primo turno, uscendo nel paddock e trovandovi, sorpresa, Dominik!

A Fabio che l’accusava di essere stato quasi doppiato, Uccio spiegava, con perizia da principe del foro, che si trovava già lì perché dopo la bandiera a scacchi aveva tagliato la pista, uscendo subito!

Dopo che lo Zio lo rimproverava aspramente per l’imprudenza, sorgeva il dubbio che si trattasse di una scusa sofferta per spiegare come mai, partito ultimo, fosse tornato nei box per primo…

     

  • Secondo turno

Mentre si aspettava di iniziare a girare, i membri della Xa MAS osservavano con un po’ di preoccupazione l’atteggiamento di Dominik: concentratissimo ed immobile sulla moto, con il casco allacciato e lo sguardo perso nel vuoto. Esprimeva più tensione di Colin Edwards prima dell’ultima manche di Imola in SBK!

Partiti, medesimo copione: Dominik e Paolo davanti subito superati dai Flenda Twins che li staccavano.

Stavolta il ritmo era molto più alto da parte di tutti, le curve scivolavano via veloci e si piegava tanto, soprattutto alle due di Lesmo ed in Parabolica, mentre la sensazione di velocità data dalla Curva Grande ed in rettifilo (si toccavano i 280 km/h) riempiva il sangue di adrenalina.. La saponetta cantava che era un piacere e si avevano degli sbacchettamenti, sperimentati da tutti nella parte più veloce, soprattutto al Serraglio.

Purtroppo una caduta in Parabolica causava la presenza di bandiera rossa ed il turno veniva fermato.

Fabio vedendo che il proprio trasponder non funzionava pregava il fratello di seguirlo nella seconda parte per essere cronometrato.

L’obbiettivo di Aldo era però un altro: girare con un suo amico con la RSV Mille per vedere chi fosse più veloce!

Risultato: dopo il via Hereticus parte sgommando ed addirittura taglia di netto la seconda variante per raggiungere il suo amico che invece era ancora fermo ai box! Fabius arranca dietro, forzando per raggiungerlo e per dirgli di aspettare senza però  mai riuscirci...

Gli altri rimangono indietro senza essere più visti. Peraltro il comportamento della Fireblade migliora nettamente dopo aver indurito l’ammortizzatore di sterzo.

Dopo un rallentamento per bandiera gialla si conclude il turno, dove si sono divertiti sicuramente molto di più Comin ed Uccio, che s’ingarellavano superandosi a vicenda: beati loro, perché Fabius cominciava a soffrire di depressione e solitudine per girare sempre da solo, eterno secondo, rincorrendo inutilmente il fondoschiena del fratello…

 

In conclusione, una giornata in cui il livello di piegomania e di manetta della Xa MAS è sicuramente cresciuto di molto, senza contrattempi ed inconvenienti di sorta!

La bravura di tutti i componenti del gruppo aumenta, come le velocità in pista e fa accendere gli animi ed acquisire fiducia nei propri mezzi per le future ed immancabili sfide delle prossime uscite! 

 

Fabius

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8 Ottobre 2002, il tempio della velocità ci aspetta... (by Hereticus)

Stemma di Aldus HereticusQuando si parla di indossare una tuta in pelle, calzare gli stivali, mettersi i guanti, saltare in sella ad una potentissima quadricilindrica giapponese da oltre 150 cv per affrontare l'asfalto ed i cordoli di un circuito, si prova sempre un senso di emozione e di sfida.

Ma non necessariamente tutto ciò vuol dire la stessa cosa, non sempre il livello di tali sensazioni raggiunge la stessa intensità.    Correre in circuito a Lombardore, Varano, Adria è un conto, affrontare il "tempio della velocità",  in quello che è probabilmente il circuito più veloce d'Europa, vuol dire tutt'altro.

Vi sono altre piste probabilmente più difficili tecnicamente, il Mugello per tutti, dove le qualità di guida e la tecnica regnano sovrane.    L'autodromo di Monza è un'altra cosa.

Sull'asfalto del circuito Lombardo, dove la manopola del gas sta aperta al 100% per gran parte del giro, dove si raggiungono velocità di punta degne di una formula uno, dove si affrontano curvoni in piega ad oltre duecento chilometri all'ora, le sensazioni sono completamente diverse.

In questo circuito quello che conta è il coraggio, il ""cuore", la capacità di tenere sempre aperto incuranti della velocità con cui tutto sfreccia accanto!

E mentre si è lanciati a oltre duecento ottanta kilometri all'ora con una moto stradale, ci si "nutre" letteralmente di adrenalina, anche perché gli infiniti rettilinei ti danno tutto il tempo che vuoi per prendere coscienza della folle velocità a cui sei catapultato.   E se proprio uno fosse distratto, le sbacchettate dell'anteriore della moto a quelle velocità ti riportano subito alla realtà.

Per chi si fosse convinto, da questa breve introduzione, che Monza sia una pista , fegato a parte, facile, posso disilluderlo immediatamente.

La prima variante, l'Ascari e la famosissima parabolica nascondono insidie degne di una vipera.

Ma veniamo alla cronaca

Per la giornata programmata il raduno è previsto alle ore 8.00 davanti alla Villa Reale, in modo da poter essere con largo anticipo alla biglietteria, per essere certi di accaparrarsi qualche turno, stante l'odiosa abitudine della Csai di non accettare Comin si mangia nervosamente le dita prima di iniziare... prenotazioni, e memori dell'ultima volta questa estate quando, dopo ore di coda, venivamo rimandati a casa per l'esaurimento dei posti disponibili.

I precedenti non sono incoraggianti, visto che l'unica uscita a Monza nel mese di Marzo del corrente anno, era avvenuta su una pista bagnata dalla pioggia caduta fino alla mattinata stessa, ed era terminata con uno scivolone alla frenata del rettilineo di partenza, quando la ruota anteriore sul tracciato umido "prendeva dentro" e mi scaraventava sull'asfalto, lasciando poi scivolare la mia Aprilia RSV 1000 per una cinquantina di metri circa (fortunatamente senza saltare sull'erba o contro il guard-rail vedi: Hereticus).

Anche "oggi" la giornata non è certo delle più clementi, fa piuttosto freddo ed il cielo è coperto, ma per lo meno non piove e la pista sembra asciutta.

Dopo il contrattempo citato da Fabio, riesco a raggiungere gli amici del gruppo direttamente alla coda della biglietteria, dove provvedo a consegnarli i moduli prestampati x i turni che avevo avuto cura di scaricare da internet.

Vista la giornata cupa, l'ora ed il giorno feriale, non c'è tantissima gente, diciamo una coda "accettabile", il grosso arriverà più tardi.

Riusciamo a prendere due turni, per le ore 10.30 e le 12.00 (i turni sono di mezz'ora).

La Xa MAS è schierata quasi al completo, almeno con i suoi elementi storici Hereticus (io), Fabius, Dominik, Comin e lo Zio, più il supporto logistico del Manfry in veste di reporter (purtroppo solo ai box) e Sandrino addetto al "trasponder".

Sì perché con l'occasione i due fratelloni Flenda sfoggiano nel loro equipaggiamento l'arma finale che mette tutti  d'accordo, due sistemi Aim, rispettivamente il cruscotto Dash ST1 sulla GSX-R di Hereticus ed il più semplice MyChron Light sulla fiammante Hondona 954RR di Fabius.

Dopo avere preso i turni decidiamo di fare un salto dall'amico Cirafici, fidato concessionario mio e di Comin, sempre disponibilissimo seppur soverchiato da una massa di lavoro e clienti assolutamente superiore alle forze, per fissare il sistema Aim di Fabius, maldestramente installato.

Nel brevissimo tragitto dall'autodromo all'officina (circa 5 minuti di strada), riusciamo a perderci Fabius, ma questa è una costante, come sa chi ha letto altri nostri report  ...

Una volta che Comin lo recupera, l'Aim viene rapidamente fissato alla moto, una regolata alla pressione delle gomme e via in autodromo per il primo turno.

Arriviamo giusto in tempo per entrare in pista ed allinearci per qualche minuto di attesa ai box.

Il clima del gruppo è sereno, siamo contenti di essere lì, tutti assieme e pronti a scatenare la potenza delle nostre belve e, per una volta ogni tanto, siamo anche riposati, visto che a Monza giochiamo "in casa", e non ho dovuto subire le recitazioni notturne di Comin...

I propositi sono sempre gli stessi, quelli di girare almeno un po' in gruppo e senza particolare bellicosità, e come sempre una volta scattato il semaforo verde vengono meno...

Parto davanti e faccio un primo giro di "riscaldamento" che più lento non si può in attesa che gli altri mi raggiungano come programmato, per poi girare assieme...

Ma nonostante l'andatura da lumaca non mi raggiunge nessuno, ormai superata l'Ascari "devo" lanciarmi anche per non creare intralcio agli altri che girano, faccio così un paio di giri da solo ed ho modo di apprezzare le inesauribili doti del motore Suzuki, ma anche la bontà del telaio.

Discorso a parte per i freni, non avendo avuto tempo di montare le pastiglie racing "dedicate", l'impianto Beringer non è al meglio delle sue possibilità, ma comunque più che sufficiente.

Alterno dei giri "veloci" (si fa per dire) ad altri decisamente meno tirati sempre aspettando che mi raggiunga qualcuno, ed alla fine le mie attese sono premiate perché Fabius finalmente è dietro di me.

Lo faccio passare ed inizio a seguirlo per poi ripassarlo di norma in uscita di curva, visto che mi sembra che le affronti con un po' di prudenza.   Per qualche giro ci alterniamo così nelle posizioni, quando sono dietro lo vedo piegare, come al solito, fino all'inverosimile nella parabolica, ed alla fine del rettilineo di partenza di uno dei giri, mentre l'ho al mio interno, decido di tagliare la variante perché temo che impostando la curva ci si possa toccare...

Un rapido sguardo all'Aim quando sono in rettilineo per verificare che stiamo girano su un modesto tempo di oltre 2.20, decido alla fine di "salutare" per cercare di mettermi un po' alla prova.

Mi sembra di abbassare agevolmente l'andatura, anche se sono troppo impegnato per guardare lo strumento, poi le pastiglie stradali iniziano a mollare un po' ed anche la corsa della leva aumenta, regolo la distanza con il comando della Brembo radiale ma comunque, dopo un paio di "quasi lunghi" senza grosse conseguenze, riduco un po' il ritmo fino alla fine del turno.

Una volta fuori il gruppo si ricompone, io vado a verificare tempi e velocità sul Dash ST1 e, devo dire, mi stupisco di trovare come BEST LAP un buon 2.13 ed una velocità di punta di ca. 280 km/h.

Fabius è incazzato perché il suo MyChron non ha segnato nulla, forse perché regolato male, Pariset, Uccio e Comin hanno un'aria un po' sconsolata e si lamentano della pista perché "non da moto"... e convengono sul maggior divertimento di circuiti molto lenti come Adria (io disapprovo).

Dobbiamo fare benzina, nel primo turno in mezz'ora ho consumato oltre 13 litri di benzina!

Giusto il tempo di rifornirci e bere un caffè al bar e siamo di nuovo in azione.

Al secondo turno si ripete la procedura e ci mettiamo tutti in attesa dentro la pit-lane.

Dominik "scortato" dai fratelli Flenda.  Quel sorriso prima di iniziare non è un po' tirato?Mentre io scherzo al muretto con Comin e Fabius, osserviamo Dominik a cavallo della sua Kawasaki, con il casco in testa ed in apparente concentrazione quasi dovesse disputare una manche del mondiale... ovviamente non possiamo che sfotterlo... ;-P

Una volta partiti decido, questa volta di accodarmi al gruppo, per evitare le attese del primo turno.

Ma una volta dietro Comin resisto solo, dopo il giro di lancio, fino alla curva grande, nel dubbio che quella sia la sua andatura da aratro oppure che voglia riscaldare le gomme ancora per un altro giro, vedo Fabius e Paolo che si allontanano, quindi mi sgancio e vado a raggiungerli.   Dominik invece non lo vedo, forse perché partito dietro di me, oppure lo supero senza accorgermene.

Raggiungo Pariset che è già stato superato da mio fratello, quindi mi pongo a capo del gruppetto.

Monza è una pista che giro dopo giro invoglia a dare più gas, e col tempo si prende sempre più coraggio, quindi l'andatura si fa più sciolta, ed inizio a provare ad affrontare curve e varianti con marce differenti.

Di lì a breve un tizio con una R1 "decide" di andare per la tangente nella parte finale della parabolica, in un polverone di sabbia e parti di moto.

Bandiera Rossa, tutti ai box e carro attrezzi a recuperare lo sfortunato, ma illeso, centauro.

Nella pit-lane riesco a beccare l'amico Bulldog della gruppo "Aprilia1000", che sfoggia sulla sua moto il mio ex Akrapovic e si è associato a una VTR SP1.

Lui è incerto sui tempi che ha tenuto, quindi gli dico che, se vuole, giriamo un po' assieme per poi verificare i dati registrati dal trasponder.

Bulldog però è in testa a tutti e, visto che a Monza fanno partire uno alla volta ed io sono fra gli ultimi, dico a Fabius di starmi attaccato perché dovrò fare un giro di riscaldamento un po' veloce per raggiungere l'amico.

Quando il "commissario" mi da il via, parto quindi di gran carriera con dietro Fabius, con l'obiettivo di raggiungere l'Apriliona ed il casco Arai di Bulldog.

A gomme (e freni) fredde riesco a fare un lungo alla seconda variante (giusto nella parte centrale asfaltata), ma continuo imperterrito senza mai guardarmi dietro.

Ogni giro vado più forte e raggiungo e supero moltissime moto partite davanti a me, ma non lo vedo neanche quando sono sul  rettilineo! Possibile che sia partito così forte?

Decido di concentrarmi sulla guida.

Ogni volta che affronto la curva grande lo faccio ad una velocità un po' maggiore rispetto al giro precedente, ma comunque mi accorgo di essere sempre troppo lento, stesso discorso per l'ingresso in Ascari ed in parabolica.

Uscendo forte dalla seconda di Lesmo finisco con tutte e due le ruote in pieno sul cordolo e mi cago un po' sotto, evitando di spalancare il gas finché non salto di nuovo giù nell'asfalto (un pilota avrebbe tenuto aperto), all'uscita della parabolica riesco ad essere sempre un po' più veloce di chi mi precede, e poi il motore del GSX-R fa la differenza lasciando sfilare alle mie spalle CBR900, R1, VTR, RSV e quant'altro...

In curva grande inizio ad avere una buona velocità, certo ancora non entro in pieno, ma non tocco più il freno prima di affrontare la curva... riesco a passare diverse moto sull'esterno in piega, ma poi ci pensa un manico su un GSX-R 1000 ancora più cattivo del mio a ridimensionarmi sverniciandomi sempre in quel punto...

Un altro punto in cui mi tolgo delle belle soddisfazioni è in staccata alla prima variante, dove passo diverse moto senza mai andare lungo.

La Suzuki si rivela incredibilmente "stabile", non è certo solo il motore il suo pregio.

L'unico punto in cui mi accorgo di essere vicino ai limiti della ciclistica è al Serraglio, dove si affronta a velocità elevatissima la curva a sinistra in pendenza e lo sterzo si alleggerisce sbacchetta, ma spostando il peso all'anteriore riesco a sedare il puledro nei giri che seguono...

Non ho tempo di guardare l'Aim, sono impegnato e mi sto divertendo come un Riccio, mi attapiro solo quando mi vedo sventolare la bandiera a scacchi sotto il naso, anche perché NON ho raggiunto Bulldog e la sua RSV, non solo, non sonoComin si arrende allo "strapotere" di Hereticus, mentre Dominik osserva divertito neanche mai riuscito a metterlo nel mirino!!!

Tornato in paddock un po' stanco ma felice raggiungo gli altri ed inizio a tirare un po' le somme della giornata:

  •  la GSX-R 1000 è fenomenale. Promossa a pieni voti. La ciclistica non mi ha mai messo in difficoltà, e anche gli sbacchettamenti del Serraglio erano controllabilissimi. Il motore è semplicemente il meglio attualmente in commercio. Potentissimo agli alti e con una coppia degna del migliore bicilindrico ai bassi.

  • le gomme, Pilot Race 2, eccellenti;

  • i tempi... andiamo a controllare... richiamo la memoria del sistema e mi da: 
    BES 25 2.11.07 282 (miglior giro il 25°, tempo 2.11, velocità massima 282 km/k)
    oltre ad altri dati meno importanti (RPM max 12400 C° 94,5)

Che dire per la prima volta (effettiva) a Monza mi sembrano tempi eccellenti, considerato che non sono un pilota conBES(t) Lap 2.11.23 Max vel 282 km/h rpm 12.415 ambizioni agonistiche... comunque il grosso degli "astanti" è dietro...

Mentre ammiro tutto orgoglioso i dati del mio strumento, vedo uscire gli altri, con Fabius che mi "assale" perché non l'ho aspettato, ed il resto della Xa MAS con un'aria decisamente più soddisfatta e divertita del primo turno, segno che anche per loro le cose sono andate decisamente meglio. Tanto più che Comin e Uccio si sono "ingarellati" fra loro, a tutto vantaggio del divertimento... 

Ad un certo punto esce anche Bulldog, che mi spiega che era si davanti in partenza, ma si era dovuto fermare per qualcosa in pit-lane e quindi a voglia a raggiungerlo... 

Peccato perché al pomeriggio girerà in un ottimo 2.10 e quindi sarebbe stato possibile e divertente girare assieme con lo stesso passo!

Corriamo alla biglietteria perché in preda all'adrenalina vogliamo girare ancora al pomeriggio, ma purtroppo i turni sono esauriti, e quindi non ci resta che fare rotta verso una pizzeria per finire la giornata davanti ad una Margherita ad evocare le gesta.

Giornata stupenda! Emozioni grandissime! Soddisfazione e divertimento

Sarà dura stare lontano dalle piste con l'approssimarsi dell'inverno...

Hereticus

Ancora una foto della Xa MAS

Quelle saponette bianche ed intonse dello Zio e di Comin sono come un pugno in un occhio !!!

PS) Aggiornamento dati scaricati dal sistema Aim
I cinque migliori giri:

2.11.23 a 282 km/h     25° giro
2.11.76 a 278 km/h     26° giro
2.13.07 a 280 km/h     15° giro
2.13.28 a 282 km/h     30° giro
2.13.38 a 279 km/h     16° giro

Velocità massima raggiunta:

284 Km/h al giro n.8 (tempo 2.15.71)
284 km/h al giro n.9 (tempo 2.16.96)

Max RPM del motore: 12.453
Max temp del motore: 93,5°

Hereticus

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