La X Equestris a Monza, 01/05/2003
§
Per questa ennesima giornata a Monza il
tempo sembra non promettere nulla di buono. Il giorno prima ha
piovuto copiosamente, e le previsioni danno tempo incerto.
In queste condizioni rimango d'accordo con Marcus, mio fratello e
Dominik che ci saremmo sentiti Giovedì mattina dopo avere osservato le
condizioni meteo. Il proposito in ogni caso è di girare,
eventualmente, soltanto al pomeriggio, nella speranza che esca un po'
di sole e asciughi la pista.
Al mattino vengo
svegliato da Marcus che scalpita per girare. Da Pavia mi chiede
com'è il tempo a Milano. Mi affaccio e guardo. E' ancora
coperto ma per lo meno non piove. Decidiamo di tentare e ci
diamo appuntamento alle 13.00 sul circuito. Poco dopo
mi telefona Riccardo che è già in pista con Emanuele. Mi
dice che il paddock è pieno di pozze d'acqua ma la pista non sembra
troppo bagnata. Mio fratello e Dominik danno invece forfait.
Il tempo di darsi una rinfrescata, indossare la tuta (una delle cose
più antipatiche di questo sport) e saltare in moto e faccio "rotta" verso Monza, con un
occhio alla strada ed uno alle nuvole ancora molto cariche.
Arrivato ai box
individuo facilmente il furgone con gazebo di Ricky und Manuele, non è
difficile... non c'è praticamente nessuno!!!
Marcus deve ancora
arrivare, comunque andiamo in biglietteria a prendere i turni. Il
sole sta piano piano facendo capolino e soprattutto la temperatura
cresce a vista d'occhio.
Stando così le cose,
prendiamo due turni al pomeriggio, alle 14:45 e alle 16:15 per una
volta tanto senza dovere fare alcuna coda.
La nostra speranza è che
la pista si asciughi del tutto prima del nostro ingresso.
Poco dopo incrocio in
paddock, inaspettato, Luchino con il suo vtr, e lo invito ad unirsi al
nostro gruppetto, poco dopo giunge anche Marcus con la sua fiammante
Honda CBR600RR, che ha già condotto in pista a Monza per due turni
pochissimi giorni prima all'Honda-Day.
Ma al pomeriggio le cose sono cambiate e sono arrivate parecchie moto...
Mentre attendiamo il
pomeriggio, ne approfittiamo per studiare le rispettive moto, e
soprattutto io e Riccardo confrontiamo i molti dettagli "after-market"
che caratterizzano le nostre gsx-r 1000, e ci perdiamo nei soliti
confronti fra Hyperpro, White-power, frizioni idrauliche, freni racing
ecc...
A proposito di freni,
avendo completamente esaurito il mio set di pastiglie racing devo
girare con quelle stradali, e questo so già cosa significa: una decina
di giri buoni e poi un progressivo fading sempre più consistente...
Riccardo invece è alle
prese con la regolazione del setting delle sospensioni che non lo
soddisfa a pieno.
La volta precedente
abbiamo fatto qualche giro assieme, ma lui aveva un passo superiore,
almeno finché non ha
deciso di andare a funghi sulla parabolica (danni: piastra di sterzo,
una canna forcella storta ed un po' di ammaccature...).
Mettiamo a confronto,
almeno verbalmente anche traiettorie e marce utilizzate, e Riccardo mi
suggerisce di usare una marcia in più soprattutto in Biassono.
Inizia a fare
decisamente caldo, tanto che siamo costretti a trangugiare liquidi a
ripetizione per rinfrescarci, rinunciando a qualche chilo di peso !
Intanto sopraggiunge
anche il Manfry, in veste di spettatore e supporter.
Con il migliorare del
tempo inizia anche ad arrivare un sacco di centauri, fra i quali il
solito Pirovano, sempre presente a Monza, e in vena di consigli...
Finalmente tocca a noi,
Io e Riccardo ci proponiamo di girare assieme, lasciando a sè stessi
Marcus, Manuele e Luchino, ma la procedura di ingresso non ci
facilita. Riccardo infatti è molto avanti nello
schieramento, mentre io sono quasi in fondo con Marcus.
Dal
momento che si entra "intervallati", due moto alla volta.
Quando entro finalmente
in pit-lane non lo vedo neanche in lontananza, fra l'altro lui è
partito a gomme calde, visto che ha le termocoperte, io preferisco
perdere un paio di giri a riscaldare le mie.
Decido in ogni caso di
darci dentro subito, visto che so che le mie pastiglie non dureranno
tutto il turno.
Il tracciato ormai lo
conosco praticamente a memoria, devo solo "sperimentare" per capire
dove recuperare i secondi che ho perso nelle ultime uscite.
Affronto staccate e
curvoni con grinta crescente e vedo a poco a poco i tempi dell'Aim
scendere, fino a 2.08.4, più di un secondo sotto il mio record !
La cosa piuttosto
particolare di Monza, con i suoi allunghi incredibili e curvoni
velocissimi, è che basta affrontare una curva di lancio un po' più
forte, per vedere i tempi totali scendere a manciate, senza peraltro
che si percepisca nettamente la sensazione di maggiore velocità !!!
Comunque faccio una
buona metà di turno con passo costantemente sotto il 2.10 e due giri
sotto il 2.09 poi, come previsto, i freni iniziano a mollare, ed io inizio
a fare "lunghi", il primo alla seconda variante, che taglio
leggermente, il secondo alla Ascari, dove salto il secondo cordolo e
faccio la curva a destra sulle mattonelle interne invece che in pista,
davanti agli occhi un po' stupiti del Manfry.
Questo è il segnale che
è meglio "tirare i remi in barca", e negli ultimi minuti faccio
raffreddare i freni girando comunque sul 2.12 e facendo in tempo a
doppiare Marcus.
I suggerimenti di
Riccardo sulla Biassono, che adesso affronto in sesta, hanno dato i
loro frutti.
Tornato ai box sono
palesemente soddisfatto della sessione ed inorgoglito dal tempo
staccato.
Al contrario trovo
Riccardo un po' crucciato, visto che pare che il suo intervento sulle
sospensioni non abbia dato i risultati sperati e la moto gli dava la
sensazione di "galleggiare" in frenata.
Ci raggiunge il Manfry
che ci conferma i tempi. Lui ha misurato un 2.08.3 a me e
2.27.00 a Marcus.
Anche Marcus è
soddisfatto, in qualità di quasi esordiente e sfidante ufficiale di
Dominik (2.24) inizia a pensare di potercela fare a non essere il più
lento del gruppo !
Il Luchino invece mi
racconta che l'ho sverniciato in rettilineo, mentre era in sesta
piena. Non me ne ero neanche accorto, ma
non c'è nulla di strano, vista la differenza di motore fra il mio gsxr
e la sua vtr, e considerato che ancora di più conta la velocità di
uscita dalla parabolica.
Abbiamo giusto il tempo
per rifornire di liquidi moto e pilota, e dopo avere salutato Marcus,
Manfry e Luchino che abbandonano il campo, io Riccardo e Emanuele ci
apprestiamo ad affrontare il secondo turno.

Riccardo è nuovamente
intervenuto su precarico ed idraulica della forcella, dopo avere fatto
alcuni test comparati da fermo sul mio setting e su quello della RSV-R
di Emanuele (proprio l'Aprilia con le sue ottime Ohlins è la
più rigida del lotto), mentre quest'ultimo lamenta un deciso
sbacchettamento dell'anteriore della sua bicilindrica.
Fermo restando che in alcune parti del circuito un po' di
sbacchettamento è normale, gli suggerisco di frenare un po' l'idraulica
regolabile del suo ammortizzatore di sterzo by Ohlins.
Ci prepariamo a rientrare in pista questa volta
affiancati. Stavolta mi attacco al
codone di Riccardo deciso a non mollarlo. Facciamo un giro ad
andatura modesta per riscaldare le gomme poi ci lanciamo
in parabolica, o almeno così io credo. Alla staccatona della
prima variante infatti Riccardo anticipa molto la frenata,
evidentemente ancora in fase di lancio, ed io scarto e lo sfilo
superandolo in maniera del tutto non programmata. Comunque oramai
sono davanti e tocca a lui seguire. Mi lancio sulle curve e
provo a replicare i tempi del mattino. Non ricordo esattamente
quanti giri faccia dietro di me, ma ad un certo punto alla staccata
della parabolica mi infila all'interno. Io faccio scorrere la
moto
largo
ed accelero prima, lo riaffianco a metà curva
passandolo, ma allargo troppo e per non finire fuori devo pelare il gas quel
tanto che basta per far sì che mi sfili davanti.
Alla frenatona della
prima variante (credo) lo ripasso e ci lanciamo a oltre 200 km/h sulla
Biassono (usciamo a circa 250).
Dopo
le due Lesmo arriviamo ingarellati all'Ascari dove c'è un motociclista
più lento.
Io lo passo all'interno
in staccata quando mi vedo Riccardo piombare come un fulmine sulla mia
sinistra ed affrontare la frenata tutto in diagonale ed a velocità
eccessiva. Allargo per farlo passare, lui prende l'Ascari malissimo e quindi lo ripasso mentre
vedo che si scusa.
Ritorno in cupolino per
tentare la "fuga", ma nel nel successivo rettilineo nè sul traguardo lo
vedo arrivare...
Nel frattempo mi
ingarello con alcune moto che incontro sulla mia strada, finché non
provo a rallentare decisamente, sia per fare raffreddare i freni, sia
per aspettarlo. Nonostante un paio di giri ad andatura
molto tranquilla non sopraggiunge, quindi riprendo il mio
passo.
In parabolica volano due
moto (una per giro) e quindi gli ultimi giri sono caratterizzati dalle
bandiere gialle.
Inoltre in questo turno
c'è decisamente molto molto traffico, quindi decido di non rischiare e
negli ultimi minuti mi limito a trotterellare.
Ritornati al furgone
Riccardo mi informa del fatto che aveva finito del tutto le pastiglie e
la leva del freno anteriore lo ha mollato, ecco il motivo del suo
plateale lungo e del fatto che poi non ha più potuto tenere il ritmo.
Io controllo il
trasponder e mi aspetta una gradita sorpresa: best lap 2.08.06 ...
quasi un altro secondo limato ma soprattutto il divertimento di essere
riusciti finalmente ad ingarellarci assieme!
Il tempo per alcune foto
di rito, una volta tanto con le moto di tutti intatte anche a fine
giornata, e poi tutti a casa... e per la prossima volta (a Misano alla
scuola di pilotaggio di Fast-Bike) pastiglie racing !!!
Hereticus
|