Hereticus e Mazzuk a Monza, 6 e 7 Agosto 2005

 

L'autodromo di Monza per noi di Maxxmoto rappresenta ormai la pista di casa, visto che è l'unico circuito che non ci costringe a lunghe e costose trasferte, essendo a pochi metri dalle nostre dimore.
Ovviamente è anche la pista che conosciamo meglio, forse l'unica che finora possiamo dire di conoscere a sufficienza.

A Monza si sono svolte la maggior parte delle nostre sortite, ed è stato teatro della mitica sfida filmata che ha visto battagliare Ricky Black Magic ed il sottoscritto per un turno intero, a suon di sorpassi, uscite di pista e scodate.

 Monza per molti versi è una pista atipica. Le velocità che si raggiungono sono quasi folli, non a caso è il circuito più veloce d'Europa. Rispetto alla guida puramente tecnica prevale sicuramente il coraggio di tenere aperto il più possibile ed il più a lungo possibile. Non esiste nulla che possa essere paragonato alla Biassono, né staccate tanto violente come quella che si consuma alla fine del rettilineo principale. Ma contrariamente a quanti ritengano che sia una pista dove basta avere molti cavalli per andare forte, Monza ha anche punti sufficientemente tecnici che, se male interpretati, penalizzano tantissimo i tempi sul giro. Sbagliare infatti l'uscita della Ascari, della Lesmo2 o della Parabolica porta infatti al trascinamento dell'errore per i lunghi rettilinei successivi.

In ogni caso Monza o la si ama, oppure la si sopporta a fatica. Ma di sicuro l'adrenalina che scorre nelle vene quando si è lanciati a 250 km/h con il ginocchio a terra, ha pochi riscontri in altri luoghi. Monza E' IL TEMPIO DELLA VELOCITA'.

Un'occasione quasi unica per iniziare a comprendere questo circuito, dove di solito si gira poco e solo a turni, è rappresentato dalla due giorni organizzati dal motoclub svizzero Moto Center Thun nel mese di Agosto. E' infatti l'unica occasione dell'anno per girare con la formula pista aperta, entrando ed uscendo a piacimento nel corso di tutta la giornata.

E' quindi con grande entusiasmo che mi prenoto per il primo fine settimana di Agosto,  Hereticus tanto sono ancora a Milano per lavoro, e soprattutto sono desideroso di mettere alla frusta la mia bellissima creatura, l'MV Agusta 1000, che sulla pista di casa dovrebbe trovarsi più a suo agio, rispetto ad altri circuiti lenti dove, a causa del suo peso elevato, non è agilissima. Assieme al sottoscritto si prenota anche Aldo Mazzuk con la sua ZX10R nera, che ha già assaggiato l'asfalto monzese nel corso di una giornata a turni e adesso punta a migliorarsi.

Purtroppo la mia cavalcatura, e questa è ormai storia triste e nota, mi lascia a piedi ai primi di Luglio, e questo mi impedisce sia la partecipazione al Pirelli Day, sempre a Monza, a fine Luglio, sia di presentarmi ad Agosto.

Superato lo sconforto per la situazione, mentre sto già meditando di cedere i turni a terzi, Mazzuk si offre con un impeto di generosità e malriposta fiducia, di condividere la sua Kawasaki con il sottoscritto, offerta che, sia pure con qualche piccola remora mentale, alla fine accetto.

 Così, dopo che nei giorni antecedenti l'evento, la preparazione del mezzo e della logistica da parte di Mazzuk si fa via via più frenetica, mi godo un inaspettato ozio, evitando di mettere a posto il mezzo nottetempo come sono solito fare normalmente.

Nel frattempo Ricky Black Magic, l'indiscusso detentore del record sul giro a Monza del ns. gruppetto, con il suo 2.01.0 fatto con la sua nuovissima K5, ci preannuncia di avere rinviato la partenza nel tentativo di accedere alla due giorni, anche senza avere prenotato.

Sabato 6 Agosto

Finalmente arriva Sabato mattina, il primo dei due giorni, e così, prese armi, bagagli e burattini, mi incammino alla volta dell'autodromo. Proprio il giorno prima il MC Thun ci comunica che l'entrata in circuito non è quella solita, ma quella posteriore vicino al camping. Mazzuk fa il giro dell'oca per cercarla, mentre io, che già la conosco, ci vado direttamente, solo per accorgermi che è chiusa, e tornare quindi all'ingresso principale assieme a Mazzuk.

Il paddock è già pieno. Ci sono gruppi che vengono da diversi posti, ma soprattutto italiani, svizzeri e tedeschi. Si va dai grandi team dotati di bilici che non sfigurerebbero nel mondiale motoGP, ai dilettanti come noi, con una moto per due piloti!!!

Dopo i convenevoli io e Aldo (cioè Aldo & Aldo) andiamo a confermare l'iscrizione al box del MC Thun, e lì c'è la prima sorpresa. Infatti quando viene il mio turno e mi chiedono conferma della moto, faccio presente che sono lì senza la F-4, sfoderando il mio poderoso anglo-tedesco "engine kaputt". I crucchi iniziano a confabulare tra loro tanto che inizio a preoccuparmi... Non vorranno mica farmi storie perché giro con la moto di un altro??? Invece "colpo di scena", come direbbe Mike, visto che si offrono di rimborsarmi il 50% della cifra già pagata (un organizzatore italiano non l'avrebbe mai fatto)! Ma proprio in quel momento arriva Fabrizio, abituale frequentatore di Monza con la sua CBR929 un po' vecchiotta. Quindi con abile gioco di prestigio i soldi me li da lui e subentra nel mio posto moto. Che cul***...

Tornati in paddock io ed Aldo ci esibiamo nel montaggio del Gazebo con perizia quasi innata, scarichiamo la moto, bella lucida ed assolutamente di serie, fatta eccezione per i tubi freno ed il solo silenziatore.    Per l'occasione il mezzo si presenta in splendida forma, con scarpe nuove (SC2) e pastiglie freno appena cambiate.

In maniera del tutto inusuale per il nostro gruppo, tutto procede secondo programma e  per il meglio. Diamo anche una sistemata alla regolazione delle leve, un paio di click alle idrauliche di forca e mono (per l'esattezza +1 in compressione forcella e +1 in estensione mono), ed il mezzo è pronto, non prima di essere dotato degli adesivi ufficiali Maxxmoto!!!

Verso le 10:00 la ZX10R è già pronta sui cavalletti per fare il suo ingresso in pista. Mazzuk mi lascia l?onore del primo ingresso in pista, mentre si reca a posizionare la base del GPT al muretto box.

Mi avvio all'ingresso proprio mentre danno bandiera rossa. Un gruppetto di svizzeri ha fatto il sandwich e liMazzuk devono recuperare. Approfitto dell'inattesa pausa per fare mente locale sull'ultima uscita monzaiola, vale a dire quella al Pirelli Day di fine Luglio dove avevo disputato un turno con la R1 di Fabius veramente molto poco eccitante, con una moto ballerina, probabilmente per una regolazione totalmente errata della ciclistica, oltre che molto vuota ai bassi, forse per una mappatura pessima della centralina rapid bike, problemi questi che, associati all'usuale prudenza di quando si guida un mezzo altrui, mi avevano indotto a girare su tempi veramente poco onorevoli (l'unica fortuna era stata che altrettanto pessimi erano stati anche i tempi di BlackMagic e Terones)...

Forse è meglio cancellare del tutto dalla mente quell'uscita e ripensare invece a quelle precedenti, magari a quelle fatte l'anno prima con la mia ZX10R Ecco, un vantaggio non indifferente è sicuramente quello di conoscere il mezzo e sapere quello che ci si deve aspettare dalla kawasaki, con il suo menù nutrito di sbacchettate, impennate, allegerimenti del posteriore, ma anche accelerazioni mozzafiato e rapidità da riferimento.

Finalmente riaprono la pista, e visto che ovviamente non giunge nessuno, mi esibisco in uno spettacolare monoruota in piedi, tanto per gradire, dall'uscita box fino alla prima variante. Un paio di giri per riscaldare ma anche pulire le gomme nuove, poi mi lancio in scioltezza, in mezzo al traffico reso più compatto dalla bandiera rossa. Alla prima variante, che è tanto lenta da mettere in seria difficoltà nell'impostare il cambio di direzione, a momenti vado con il gomito sul cordolo, tanto è leggera e agile la Ninja, forse già abituato alla F4 decisamente più pesante da maneggiare, per il resto il feeling con la kawasaki è subito ritrovato, anche se si sente l'assenza dell?ammortizzatore di sterzo, ed anche se non c'è la radiale che io ho sempre messo sulle mie moto.

Riesco a fare solo altri tre giri quando ribloccano la pista, e dato che con l'attesa precedente ormai ho "rapito" la moto di Mazzuk da più di mezz'ora, esco per consegnare il mezzo al legittimo proprietario. Con vero stupore ci accorgiamo che il tempo è già sceso vicina al 2.04, non male!!! La ZX10R è proprio un animale da pista!

MazzukMa è il turno di Mazzuk, che forse può affrontare il circuito con la certezza di una moto pienamente efficiente e già testata. Così mi metto ad aspettare in paddock. Fra l'altro il tempo è clemente. La giornata è nuvolosa e così non si soffre il caldo tremendo che normalmente aggredisce l?asfalto ad Agosto.

Quando Mazzuk rientra si vede anche da dietro al casco che è contento, infatti non appena spento il motore si fionda sul GPT per leggere la sentenza che è favorevole all'imputato già quattro secondi in meno rispetto all'uscita precedente!!! Monza del resto è così, stante le elevatissime velocità, basta affrontare le curve con un po' di velocità in più per far scendere il crono in maniera inusitata...

Dopo avere fermato i saltelli di gioia di Mazzuk, facciamo un po' il check della moto.
Consumo gomme ottimo: superficie bella compatta e senza strappi Consumo olio/acqua: nullo Pastiglie freno: già al 50% (le staccatone qui sono veramente violente ed il consumo impressionante). Come altrettanto impressionante è il consumo di benzina, la mandria inferocita di cavalli della zx10r ha le sue esigenze! E praticamente bisogna fare il pieno prima di ogni ingresso in pista.

Faccio il mio secondo ingresso in pista assieme a Fabrizio, con il quale ho girato proprio qui a Monza ormai quasi un anno fa, nel Novembre 2004. Beh dire "girato" forse è troppo, visto che si era sdraiato alla prima variante appena uscito dalla pit-lane, complice una giornata gelida e gomme impossibili da mandare in temperatura.

Mi metto dietro di lui per i primi due/tre giri, giusto per osservare che, per quanto il ragazzo "ci dia" uscendo regolarmente di curva sui cordoli, la differenza di motore è talmente "devastante" che in rettilineo per non sorpassarlo devo decisamente parzializzare il gas.

Dopo decido di guidare io le danze e mi lancio per un paio di giri davanti. Un occhiata al GPT e il crono lampeggia un bel 2.03.7 che è già il mio best lap ufficiale ed il tutto senza forzare minimamente né prendere rischi !!!

Quindi rientro in paddock per un nuovo cambio della guardia con Mazzuk ed inizio anche io a gongolare. Quando rientra Aldo a gongolare siamo poi in due, visto che è riuscito a tirare giù altri due secondi e adesso è a ridosso di tempi veramente buoni per un quasi esordiente!!!

Al contrario Fabrizio è piuttosto crucciato? Un po' per la moto, un po' per la ruggine di un anno di inattività, il suo 2.07 proprio non gli va giù... Non si convince neanche del fatto che la sua 929 regali ad una 1000 di ultima generazione un abisso di cavalli, e per verifica, mi chiede di fare io con la sua moto il turno successivo. Intanto è però ora di pranzo e ci prendiamo una meritata pausa (ancor più meritata per la ZX10 che ha fatto gli straordinari).

La ripresa delle ostilità mi vede scendere quindi in campo con la vetusta 929 di Fabrizio assieme a Mazzuk al quale spero di riuscire a mostrare un po' di traiettorie. L'esperienza e la conoscenza della pista mi permettono di essere più veloce in ingresso curva e percorrenza, ma in accelerazione lo scontro fra i due mezzi è impari. In ogni caso dopo avere girato per un po' assieme ad Aldo mi allontano per verificare le prestazioni della Hondina.. Beh, che dire, temo che a Monza faccia fatica a dire la sua, e quindi lo confermo a Fabrizio una volta finito il turno...

Nel frattempo le pastiglie freno della ZX10R iniziano ad essere alla frutta per un uso in pista (andranno ancora bene per uso stradale tranquillo), e visto che c'è in paddock un bilico di tuning bike ne approfitto per comprare il mio set preferito, le SBS Dual Carbon. Con insospettata perizia ci mettiamo a cambiare le pastiglie, lavoro che terminiamo in pochissimi minuti. Quindi rientro in pista per un turno rapidissimo, di soli quattro giri compreso riscaldamento, ma che mi vedono uscire trionfante con uno spettacolare (per me) 2.03.1 !!!

Intanto sopraggiunge Ricky con la sua K5 Yoshimura. E mentre Mazzuk rientra in pista per l'ennesimo RUN io inizio ad inzigarlo tronfio del suddetto tempo, fatto fra l'altro in pochissimi giri e con moto rigorosamente di serie! Pur dall'alto del suo 2.01 (ma fatto segnare solo in un'occasione) Ricky vede minacciato se non altro il passo, visto che ho fatto tutti i giri sotto 2.04, ed una ruga di preoccupazione inizia a solcargli la fronte... Tanto che decide di venire sicuramente a girare il giorno dopo!

La giornata finisce in trionfo anche per Mazzuk, che ormai ha portato il suo tempo prossimo al 2.10, e gode come un riccio per le straordinarie prestazioni in frenata delle Dual Carbon

Rapidamente smontiamo baracca e burattini, per darci appuntamento al mattino seguente

Domenica 7 Agosto

Le prime luci dell'alba rivelano una giornata decisamente cupa e densa di nuvole minacciose. Ma le previsioni danno bel tempo. Se non piove, anche oggi sarà una giornata ideale. Come unica modifica alla mia personalissima attrezzatura, cambio il casco con l'AGV Valentino replica, con visiera chiara. La moto di Mazzuk ha infatti il plexi scuro, ed il mio Suomy ha visiera scura. Quindi quando mi mettevo in carena mi sembrava notte, e dovevo sporgermi oltre al plexi per vedere cosa succedeva davanti.

Come un autentica macchina da guerra teutonica l'accoppiata Aldo &  Aldo si produce per il secondo giorno nella procedura scarico moto, check-in e montaggio Gazebo, in tempi da blitzkrieg. Le nostre attenzioni si concentrano sullo stato delle gomme dopo l'intensa giornata precedente.

Al primo turno entro in pista per saggiare quindi la tenuta del mezzo. Un po' per l'effettivo consumo, un po' per auto convincimento, la mia impressione è che in Biassono la moto inizi a perdere leggermente aderenza sul posteriore. Nulla di imbarazzante, ma sentire la coda della moto che serpeggia leggermente a 250km/h non è comunque una bella sensazione, anche se i tempi rimangono ottimi sul passo del 2.03

mazzukPasso il mezzo al padrone, riferendo le mie impressioni, e quindi consigliando un minimo di cautela...

Alla fine del suo turno Mazzuk esibisce un posteriore stavolta vigorosamente strappato. Come mi racconta, si è infatti imbarcato in una violenta derapata con tentativo di high-side in Parabolica.

A questo punto "alea jacta est" Si cambiano le gomme!!!

Per l'occasione ho portato il treno di SC2 PRO nuove che avevo (sigh) promesso alla mia F4, ma visto che l'assistenza germanica pretende di avere i cerchi smontati per farci il cambio e non abbiamo l'enorme brugola anteriore, e considerato anche che il consumo è più che altro del pneumatico posteriore, cambiamo solo quest'ultima. Anni di pratica nel box di casa vengono in soccorso tutto d'un colpo, e smontiamo e rimontiamo il cerchio in tempi da pit-stop.

Ancora una volta Aldo mi affida il prestigioso compito di sverginare la gomma nuova.

Entro quindi in pista con fiducia ed ottimismo, e mi lancio sul liscio asfalto brianzolo.

Pur in mezzo a tante moto "racing" i piloti con passo veloce sono solo una minoranza, ed a Monza non è facile fare un giro pulito quando si trova in traettoria qualcuno più lento, ma forse trovo una tornata particolarmente fortunata.

Mi lancio in parabolica mettendomi accucciato dietro al plexi mentre sono ancora in piega (oh! con la visiera chiara ci vedo?) con la quarta marcia che ruggisce. Il piccolo e fastidioso contagiri della ZX10R segnala che è già ora di mettere la quinta, sul traguardo distendo la sesta sempre stando ben attento a offrire meno resistenza possibile all'aria. Il cartello dei 200 metri si avvicina a velocità warp. I segni di gomma delle frenate iniziano già almeno 50mt prima, ma tengo il gas aperto ancora un attimo poi, verso i 220mt mi alzo di colpo strizzando progressivamente la leva del freno per frenare la folle corsa e prendendomi l'inevitabile "sberla" di aria in faccia. L'impressione è sempre la stessa, all'inizio di non farcela ed andare lunghi, poi invece mi accorgo che arrivo addirittura lento e posso mollare un po' il freno, mentre scarico cinque marce di seguito. Butto giù la moto per un dx-sx più veloce possibile, cercando di sacrificare la prima per uscire meglio sulla seconda. La traiettoria porta sul cordolo e la violenta apertura del gas in prima fa imbizzarrire ed impennare la Kawa come un destriero impazzito, per quanto porti il corpo più avanti possibile. Nel brevissimo tratto che porta all'ingresso della Biassono passo rapidamente e molto prima del dovuto dalla prima alla quinta (la quarta addirittura praticamente la salto), per poter affrontare il curvone con una moto meno scorbutica e più stabile (lo so che un pilota vero non lo farebbe mai...). In percorrenza la Biassono, detta anche "curva grande", fa veramente paura, il gas è aperto al 100%, la velocità sale rapidamente da 200km/h fino a 250. Non è possibile sporgersi dalla moto, vista la velocità, ma si va giù fino alla saponetta lo stesso. Si fa in tempo solo a sperare che la SC2 faccia il suo mestiere. La curva finisce pochissimo prima di arrivare alla staccata della Roggia, al cartello dei 200 Mentre sei in piega ti sembra già venuto il momento di appoggiare la sesta errore. Appena raddrizzi la moto il contagiri scende di almeno 2000rpm e si può tranquillamente tirare la quinta fino alla staccata. Mi manca molto il mio indicatore di marcia inserita. Comunque qui a Monza posso andare a memoria. Giù tre marce e si attacca la Roggia, dove è molto importante uscire bene, per avere tempo di inserire la terza prima dell'ingresso della Lesmo 1. L'importante è frenare il meno possibile e prenderla con tantissimo abbrivio, cercando di puntare il cordolo interno solo all'ultimo ed uscendo a fionda su quello esterno. La Lesmo2 arriva subito ed è importantissima, perché lancia sul velocissimo Serraglio. Freno tardi, scalo in seconda e mi butto all'interno, ma il freno motore mi fa uscire troppo lento. Spalanco il gas al 100% e mi riaccuccio dietro il plexi mentre la Ninja Hereticussbacchetta impietosamente. La curva a sinistra del Serraglio è solo un rettilineo, e posso tranquillamente scaricare tutte le marce fino all'Ascari. Qui si decide molto. All'ingresso a sinistra sono ancora lento e devo subito riaprire il gas e, parzializzandolo, mi ributto sul cordolo destro. Cambio nuovamente direzione e non appena inizio a puntare il cordolo sinistro dell'uscita ruoto con violenza l'acceleratore iniziando contemporaneamente a tirar su la moto per non rischiare perdite di aderenza. Regolarmente incrocio la traiettoria del cordolo esterno e lo scavalco proprio dove sta per finire, e dove so che è presente un ampio margine di asfalto giusto sotto le tribune.  Ancora in carena e mi proietto in sesta verso la Parabolica. 300-250-200 devo frenare vado fuoriiiii !!!!! Sedere sul codone, mi attacco al manubrio e stritolo il freno! Mi ritroveranno a Milano!!!! Butto giù violentemente a destra e... ma no!!!!!! Sono lentooooooo!!!! Ma non mi sembrava finita la pista??? Riapro subito il gas facendo la curva in appoggio, poi inizio ad aprire sempre di più mentre la striscia di asfalto si apre come un'autostrada... Allargo tantissimo in accelerazione e salto su un pezzetto d'asfalto che raccorda la pista ed è più liscio, e fa sculettare la moto proprio mentre inserisco la quinta e poi la sesta... e ... 2.01.4 !!!!!!!!!!!!   Non ci posso credere !!!!!!!!!! Sono così contento che abortisco il giro seguente e rientro!!! Che tornata eccezionale! E mi sentivo persino lento in diversi punti!!! Poi consulto il GPT che mi gratifica anche con un bel 2.02 del giro precedente!!! Che pista! E che moto? ma perché l'ho cambiata con la MV? Ah, già, perché questa è la moto che mi piace di più in assoluto... ma se poi mi lascia a piedi ogni due uscite! E se l'assistenza se la tiene per mesi !!! Nubi minacciose si addensano nel mio cervello cercando di incrinare il mio amore per la moto di Schiranna...

Contento come una Pasqua affido il purosangue a Mazzuk, con un ampio segnale di OK verso la moto e la nuova gomma posteriore. Mi stendo sotto il Gazebo la giornata per me può anche finire così! Sono stra-soddisfatto e sono andato ben oltre le mie migliori immaginazioni. Senza, fra l'altro, prendere eccessivi rischi !!!

Nel frattempo giunge Ricky, che non ha trovato la possibilità di girare, ed ovviamente non posso fare a meno di stuzzicarlo apostrofandolo con il mio imbarazzante tempo, ottenuto fra l'altro in sessioni con pochissimi giri e con una moto senza neanche l'ammortizzatore di sterzo... quando LUI il suo 2.01 l'ha fatto con la PROPRIA moto, la nuovissima e strapotente GSXR1000 K5, con kit Yoshimura, forcella e mono White Power, centralina elettronica Rapid Bike, cambio elettronico e quant'altro.... (ovviamente rincaro volutamente la dose)... Stavolta la ruga sulla fronte si trasforma decisamente in un'espressione più funerea e per quanto il best sia ancora suo moralmente è già spazzato ed in pericolo a tutti gli effetti...

Intanto rientra Mazzuk anche lui ha centrato il suo secondo obiettivo, scendendo SOTTO il 2.10, ed inserendosi così di prepotenza nella top ten della Decima. Se tanto mi da tanto non farà poi troppa fatica a rivaleggiare con noi! Ci sono tutti i motivi per festeggiare, ma io faccio ancora in tempo a fare un ultimo turno ma portando i remi in
barca, anche come tempi. Sempre meglio non farsi prendere da TROPPO entusiasmo. Così dichiaro concluso il mio "revival" sulla Ninja, e per il resto della giornata mi limito ad assistere l'omonimo. Durante la pausa, per metterlo nelle migliori condizioni, cambiamo nuovamente le pastiglie freno, montando stavolta delle Brembo Racing. Nel pomeriggio poi viene ad assisterlo anche la sua famigliola: moglie, bimba e persino nonna, mentre io mi dedico alla reportistica, provando a riprenderlo con il camcorder dall'Ascari (compito non agevole vista la lontananza fra pista e tribune).

Insomma, la due giorni finisce in gloria.

Piloti e moto perfettamente integri
Dio Chrono assolutamente benevolo
Tempo clemente
Divertimento e compagnia al top!

Un grazie all'amico Mazzuk, che si è dimostrato, oltre che generosissimo, un compagno d'avventura perfetto... posso quasi perdonarlo anche se a volte, a scuola, non mi faceva copiare i compiti in classe!!! Spero di riavere presto la mia MV per poter ricambiare...

Certo, se da una parte la "prova kawasaki" mi ha confermato che la moto italica è inferiore come tempi sul giro, ciò non toglie che è e rimane una moto affascinante. Il vero problema è semmai l'affidabilità ed il servizio assistenza... Quando (?) me la ridaranno vedrò di decidere se l'amore dovrà continuare, anche se con LEI faccio più fatica a mettere il fiato sul collo alle varie lepri: Minza, Sasà e Ricky.

Vedremo... al momento "del futur non v'è certezza..."

Hereticus

Il punto di vista di Mazzuk

Come al solito (ricordo il giorno con il D-Store Milano), arriviamo con un mezzo quasi di serie (tranne lo scarico aperto e i tubi avio dei freni) in mezzo ad almeno un centinaio di moto full racing con slick e quant'altro la tecnologia offre.

Inizia le danze Hereticus con una breve tornata (purtroppo il traffico è sempre stato molto) e rientra con un paio di giri "buoni" sul 2.04 basso.

Prima osservazione sulla moto: molto più facile nei cambi direzione perchè più leggera della MV e motore più potente. purtroppo manca l'ammortizzatore di sterzo e si sente.

Mazzuk in ParabolicaI freni con le pastiglie Tokico originali mollano a metà giornata. Ci esibiamo con una sostituzione pastiglie degna di gara endurance e montiamo le SBS dual carbon che vanno benissimo salvo il fading nel finale complice il caldo e l'uso della moto con due rider che si alternano, sicuramente più gravoso.

Nei miei turni limo subito, pista permettendo (voli a go-go, bandiere gialle e rosse tipo scudetto della Roma) cinque secondi dal mio "best" di 2.17 ed arrivo ad un 2.12. Giornata finita si carica la moto e si riprende il giorno dopo.

La domenica ci si arrovella su quando e come sostituire le sc2 quasi alla frutta ma si rimanda per un paio di turni.

Esce Hereticus e rimedia come al solito nei pochi giri un paio di passaggi intorno al 2.03.

Benzina ed esco io con l'obiettivo di scendere sotto il 2.10 ma nel bel mezzo della parabolica la gomma dietro molla e mi becco una derapata che mi rizza i pochi capelli presenti nel casco.

Rientro lampo: la sc2 posteriore ha un bel solco sulla spalla destra. Decisione finale. si cambia solo la posteriore. Anche qui grande performance meccanica e sostituzione gomma con sc2 fresca. Esce hereticus e sforna un bel 2.01.42.

Subito esco io e giro di passo sul 2.11 - 2.12 e centro l'obiettivo di scendere sotto il 2.10 con un 2.09.92 bissato poi da un 2.09.98 (risicato ma obiettivo raggiunto).

Il resto della mia giornata con le dual carbon sostituite con Brembo sinterizzate e problemi di fading finisce con un lungo in frenata alla 1° variante ed un'escursione agricola nella via di fuga della parabolica.

Con i freni così si chiude baracca e burattini e si torna a casa. Prossime tappe di miglioramento: pompa radiale ed ammortizzatore di sterzo. Grazie al mitico Hereticus per la grande due giorni anche se gli ha riportato alla memoria quanto va la kawa rispetto alla sua bellissima ma sfigata cavalcatura italica.


Onore alla decima
Mazzuk

 



Back to Home Page