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L'autodromo di Monza per noi di Maxxmoto rappresenta
ormai la pista di casa, visto che è l'unico circuito che
non ci costringe a lunghe e costose trasferte, essendo a
pochi metri dalle nostre dimore.
Ovviamente è anche la pista che conosciamo meglio, forse
l'unica che finora possiamo dire di conoscere a
sufficienza.
A Monza si sono svolte la maggior parte delle nostre
sortite, ed è stato teatro della mitica sfida filmata
che ha visto battagliare Ricky Black Magic ed il
sottoscritto per un turno intero, a suon di sorpassi,
uscite di pista e scodate.
Monza per molti versi è una pista atipica. Le velocità
che si raggiungono sono quasi folli, non a caso è il
circuito più veloce d'Europa. Rispetto alla guida
puramente tecnica prevale sicuramente il coraggio di
tenere aperto il più possibile ed il più a lungo
possibile. Non esiste nulla che possa essere paragonato
alla Biassono, né staccate tanto violente come quella
che si consuma alla fine del rettilineo principale. Ma
contrariamente a quanti ritengano che sia una pista dove
basta avere molti cavalli per andare forte, Monza ha
anche punti sufficientemente tecnici che, se male
interpretati, penalizzano tantissimo i tempi sul giro.
Sbagliare infatti l'uscita della Ascari, della Lesmo2 o
della Parabolica porta infatti al trascinamento
dell'errore per i lunghi rettilinei successivi.
In ogni caso Monza o la si ama, oppure la si sopporta a
fatica. Ma di sicuro l'adrenalina che scorre nelle vene
quando si è lanciati a 250 km/h con il ginocchio a
terra, ha pochi riscontri in altri luoghi. Monza E' IL
TEMPIO DELLA VELOCITA'.
Un'occasione quasi unica per iniziare a comprendere
questo circuito, dove di solito si gira poco e solo a
turni, è rappresentato dalla due giorni organizzati dal
motoclub svizzero Moto Center Thun nel mese di Agosto.
E' infatti l'unica occasione dell'anno per girare con la
formula pista aperta, entrando ed uscendo a piacimento
nel corso di tutta la giornata.
E' quindi con grande entusiasmo che mi prenoto per il
primo fine settimana di Agosto,
tanto sono ancora a
Milano per lavoro, e soprattutto sono desideroso di
mettere alla frusta la mia bellissima creatura, l'MV Agusta 1000, che sulla pista di casa dovrebbe trovarsi
più a suo agio, rispetto ad altri circuiti lenti dove, a
causa del suo peso elevato, non è agilissima. Assieme al
sottoscritto si prenota anche Aldo Mazzuk con la sua
ZX10R nera, che ha già assaggiato l'asfalto monzese nel
corso di una giornata a turni e adesso punta a
migliorarsi.
Purtroppo la mia cavalcatura, e questa è ormai storia
triste e nota, mi lascia a piedi ai primi di Luglio, e
questo mi impedisce sia la partecipazione al Pirelli
Day, sempre a Monza, a fine Luglio, sia di presentarmi
ad Agosto.
Superato lo sconforto per la situazione, mentre sto già
meditando di cedere i turni a terzi, Mazzuk si offre con
un impeto di generosità e malriposta fiducia, di
condividere la sua Kawasaki con il sottoscritto, offerta
che, sia pure con qualche piccola remora mentale, alla
fine accetto.
Così, dopo che nei giorni antecedenti l'evento, la
preparazione del mezzo e della logistica da parte di
Mazzuk si fa via via più frenetica, mi godo un
inaspettato ozio, evitando di mettere a posto il mezzo
nottetempo come sono solito fare normalmente.
Nel frattempo Ricky Black Magic, l'indiscusso detentore
del record sul giro a Monza del ns. gruppetto, con il
suo 2.01.0 fatto con la sua nuovissima K5, ci
preannuncia di avere rinviato la partenza nel tentativo
di accedere alla due giorni, anche senza avere
prenotato.
Sabato 6 Agosto
Finalmente arriva Sabato mattina, il primo dei due
giorni, e così, prese armi, bagagli e burattini, mi
incammino alla volta dell'autodromo. Proprio il giorno
prima il MC Thun ci comunica che l'entrata in circuito
non è quella solita, ma quella posteriore vicino al
camping. Mazzuk fa il giro dell'oca per cercarla, mentre
io, che già la conosco, ci vado direttamente, solo per
accorgermi che è chiusa, e tornare quindi all'ingresso
principale assieme a Mazzuk.
Il paddock è già pieno. Ci sono gruppi che vengono da
diversi posti, ma soprattutto italiani, svizzeri e
tedeschi. Si va dai grandi team dotati di bilici che non
sfigurerebbero nel mondiale motoGP, ai dilettanti come
noi, con una moto per due piloti!!!
Dopo i convenevoli io e Aldo (cioè Aldo & Aldo) andiamo
a confermare l'iscrizione al box del MC Thun, e lì c'è
la prima sorpresa. Infatti quando viene il mio turno e
mi chiedono conferma della moto, faccio presente che
sono lì senza la F-4, sfoderando il mio poderoso
anglo-tedesco "engine kaputt". I crucchi iniziano a
confabulare tra loro tanto che inizio a preoccuparmi...
Non vorranno mica farmi storie perché giro con la moto
di un altro??? Invece "colpo di scena", come direbbe
Mike, visto che si offrono di rimborsarmi il 50% della
cifra già pagata (un organizzatore italiano non
l'avrebbe mai fatto)! Ma proprio in quel momento arriva
Fabrizio, abituale frequentatore di Monza con la sua
CBR929 un po' vecchiotta. Quindi con abile gioco di
prestigio i soldi me li da lui e subentra nel mio posto
moto. Che cul***...
Tornati in paddock io ed Aldo ci esibiamo nel montaggio
del Gazebo con perizia quasi innata, scarichiamo la
moto, bella lucida ed assolutamente di serie, fatta
eccezione per i tubi freno ed il solo silenziatore.
Per l'occasione il mezzo si presenta in splendida forma,
con scarpe nuove (SC2) e pastiglie freno appena
cambiate.
In maniera del tutto inusuale per il nostro gruppo,
tutto procede secondo programma e per il meglio. Diamo
anche una sistemata alla regolazione delle leve, un paio
di click alle idrauliche di forca e mono (per
l'esattezza +1 in compressione forcella e +1 in
estensione mono), ed il mezzo è pronto, non prima di
essere dotato degli adesivi ufficiali Maxxmoto!!!
Verso le 10:00 la ZX10R è già pronta sui cavalletti per
fare il suo ingresso in pista. Mazzuk mi lascia l?onore
del primo ingresso in pista, mentre si reca a
posizionare la base del GPT al muretto box.
Mi avvio all'ingresso proprio mentre danno bandiera
rossa. Un gruppetto di svizzeri ha fatto il sandwich e
li devono recuperare. Approfitto dell'inattesa pausa per
fare mente locale sull'ultima uscita monzaiola, vale a
dire quella al Pirelli Day di fine Luglio dove avevo
disputato un turno con la R1 di Fabius veramente molto
poco eccitante, con una moto ballerina, probabilmente
per una regolazione totalmente errata della ciclistica,
oltre che molto vuota ai bassi, forse per una mappatura
pessima della centralina rapid bike, problemi questi
che, associati all'usuale prudenza di quando si guida un
mezzo altrui, mi avevano indotto a girare su tempi
veramente poco onorevoli (l'unica fortuna era stata che
altrettanto pessimi erano stati anche i tempi di
BlackMagic e Terones)...
Forse è meglio cancellare del tutto dalla mente quell'uscita
e ripensare invece a quelle precedenti, magari a quelle
fatte l'anno prima con la mia ZX10R Ecco, un vantaggio
non indifferente è sicuramente quello di conoscere il
mezzo e sapere quello che ci si deve aspettare dalla
kawasaki, con il suo menù nutrito di sbacchettate,
impennate, allegerimenti del posteriore, ma anche
accelerazioni mozzafiato e rapidità da riferimento.
Finalmente riaprono la pista, e visto che ovviamente non
giunge nessuno, mi esibisco in uno spettacolare
monoruota in piedi, tanto per gradire, dall'uscita box
fino alla prima variante. Un paio di giri per riscaldare
ma anche pulire le gomme nuove, poi mi lancio in
scioltezza, in mezzo al traffico reso più compatto dalla
bandiera rossa. Alla prima variante, che è tanto lenta
da mettere in seria difficoltà nell'impostare il cambio
di direzione, a momenti vado con il gomito sul cordolo,
tanto è leggera e agile la Ninja, forse già abituato
alla F4 decisamente più pesante da maneggiare, per il
resto il feeling con la kawasaki è subito ritrovato,
anche se si sente l'assenza dell?ammortizzatore di
sterzo, ed anche se non c'è la radiale che io ho sempre
messo sulle mie moto.
Riesco a fare solo altri tre giri quando ribloccano la
pista, e dato che con l'attesa precedente ormai ho
"rapito" la moto di Mazzuk da più di mezz'ora, esco per
consegnare il mezzo al legittimo proprietario. Con vero
stupore ci accorgiamo che il tempo è già sceso vicina al
2.04, non male!!! La ZX10R è proprio un animale da
pista!
Ma è il turno di Mazzuk, che forse può affrontare il
circuito con la certezza di una moto pienamente
efficiente e già testata. Così mi metto ad aspettare in
paddock. Fra l'altro il tempo è clemente. La giornata è
nuvolosa e così non si soffre il caldo tremendo che
normalmente aggredisce l?asfalto ad Agosto.
Quando Mazzuk rientra si vede anche da dietro al casco
che è contento, infatti non appena spento il motore si
fionda sul GPT per leggere la sentenza che è favorevole
all'imputato già quattro secondi in meno rispetto
all'uscita precedente!!! Monza del resto è così, stante
le elevatissime velocità, basta affrontare le curve con
un po' di velocità in più per far scendere il crono in
maniera inusitata...
Dopo avere fermato i saltelli di gioia di Mazzuk,
facciamo un po' il check della moto.
Consumo gomme ottimo: superficie bella compatta e senza
strappi Consumo olio/acqua: nullo Pastiglie freno: già
al 50% (le staccatone qui sono veramente violente ed il
consumo impressionante). Come altrettanto impressionante
è il consumo di benzina, la mandria inferocita di
cavalli della zx10r ha le sue esigenze! E praticamente
bisogna fare il pieno prima di ogni ingresso in pista.
Faccio il mio secondo ingresso in pista assieme a
Fabrizio, con il quale ho girato proprio qui a Monza
ormai quasi un anno fa, nel Novembre 2004. Beh dire
"girato" forse è troppo, visto che si era sdraiato alla
prima variante appena uscito dalla pit-lane, complice
una giornata gelida e gomme impossibili da mandare in
temperatura.
Mi metto dietro di lui per i primi due/tre giri, giusto
per osservare che, per quanto il ragazzo "ci dia"
uscendo regolarmente di curva sui cordoli, la differenza
di motore è talmente "devastante" che in rettilineo per
non sorpassarlo devo decisamente parzializzare il gas.
Dopo decido di guidare io le danze e mi lancio per un
paio di giri davanti. Un occhiata al GPT e il crono
lampeggia un bel 2.03.7 che è già il mio best lap
ufficiale ed il tutto senza forzare minimamente né
prendere rischi !!!
Quindi rientro in paddock per un nuovo cambio della
guardia con Mazzuk ed inizio anche io a gongolare.
Quando rientra Aldo a gongolare siamo poi in due, visto
che è riuscito a tirare giù altri due secondi e adesso è
a ridosso di tempi veramente buoni per un quasi
esordiente!!!
Al contrario Fabrizio è piuttosto crucciato? Un po' per
la moto, un po' per la ruggine di un anno di inattività,
il suo 2.07 proprio non gli va giù... Non si convince
neanche del fatto che la sua 929 regali ad una 1000 di
ultima generazione un abisso di cavalli, e per verifica,
mi chiede di fare io con la sua moto il turno
successivo. Intanto è però ora di pranzo e ci prendiamo
una meritata pausa (ancor più meritata per la ZX10 che
ha fatto gli straordinari).
La ripresa delle ostilità mi vede scendere quindi in
campo con la vetusta 929 di Fabrizio assieme a Mazzuk al
quale spero di riuscire a mostrare un po' di
traiettorie. L'esperienza e la conoscenza della pista mi
permettono di essere più veloce in ingresso curva e
percorrenza, ma in accelerazione lo scontro fra i due
mezzi è impari. In ogni caso dopo avere girato per un
po' assieme ad Aldo mi allontano per verificare le
prestazioni della Hondina.. Beh, che dire, temo che a
Monza faccia fatica a dire la sua, e quindi lo confermo
a Fabrizio una volta finito il turno...
Nel frattempo le pastiglie freno della ZX10R iniziano ad
essere alla frutta per un uso in pista (andranno ancora
bene per uso stradale tranquillo), e visto che c'è in
paddock un bilico di tuning bike ne approfitto per
comprare il mio set preferito, le SBS Dual Carbon. Con
insospettata perizia ci mettiamo a cambiare le
pastiglie, lavoro che terminiamo in pochissimi minuti.
Quindi rientro in pista per un turno rapidissimo, di
soli quattro giri compreso riscaldamento, ma che mi
vedono uscire trionfante con uno spettacolare (per me)
2.03.1 !!!
Intanto sopraggiunge Ricky con la sua K5 Yoshimura. E
mentre Mazzuk rientra in pista per l'ennesimo RUN io
inizio ad inzigarlo tronfio del suddetto tempo, fatto
fra l'altro in pochissimi giri e con moto rigorosamente
di serie! Pur dall'alto del suo 2.01 (ma fatto segnare
solo in un'occasione) Ricky vede minacciato se non altro
il passo, visto che ho fatto tutti i giri sotto 2.04, ed
una ruga di preoccupazione inizia a solcargli la
fronte... Tanto che decide di venire sicuramente a
girare il giorno dopo!
La giornata finisce in trionfo anche per Mazzuk, che
ormai ha portato il suo tempo prossimo al 2.10, e gode
come un riccio per le straordinarie prestazioni in
frenata delle Dual Carbon
Rapidamente smontiamo baracca e burattini, per darci
appuntamento al mattino seguente
Domenica 7 Agosto
Le prime luci dell'alba rivelano una giornata
decisamente cupa e densa di nuvole minacciose. Ma le
previsioni danno bel tempo. Se non piove, anche oggi
sarà una giornata ideale. Come unica modifica alla mia
personalissima attrezzatura, cambio il casco con l'AGV
Valentino replica, con visiera chiara. La moto di Mazzuk
ha infatti il plexi scuro, ed il mio Suomy ha visiera
scura. Quindi quando mi mettevo in carena mi sembrava
notte, e dovevo sporgermi oltre al plexi per vedere cosa
succedeva davanti.
Come un autentica macchina da guerra teutonica
l'accoppiata Aldo & Aldo si produce per il secondo
giorno nella procedura scarico moto, check-in e
montaggio Gazebo, in tempi da blitzkrieg. Le nostre
attenzioni si concentrano sullo stato delle gomme dopo
l'intensa giornata precedente.
Al primo turno entro in pista per saggiare quindi la
tenuta del mezzo. Un po' per l'effettivo consumo, un po'
per auto convincimento, la mia impressione è che in
Biassono la moto inizi a perdere leggermente aderenza
sul posteriore. Nulla di imbarazzante, ma sentire la
coda della moto che serpeggia leggermente a 250km/h non
è comunque una bella sensazione, anche se i tempi
rimangono ottimi sul passo del 2.03
Passo il mezzo al padrone, riferendo le mie impressioni,
e quindi consigliando un minimo di cautela...
Alla fine del suo turno Mazzuk esibisce un posteriore
stavolta vigorosamente strappato. Come mi racconta, si è
infatti imbarcato in una violenta derapata con tentativo
di high-side in Parabolica.
A questo punto "alea jacta est" Si cambiano le gomme!!!
Per l'occasione ho portato il treno di SC2 PRO nuove che
avevo (sigh) promesso alla mia F4, ma visto che
l'assistenza germanica pretende di avere i cerchi
smontati per farci il cambio e non abbiamo l'enorme
brugola anteriore, e considerato anche che il consumo è
più che altro del pneumatico posteriore, cambiamo solo
quest'ultima. Anni di pratica nel box di casa vengono in
soccorso tutto d'un colpo, e smontiamo e rimontiamo il
cerchio in tempi da pit-stop.
Ancora una volta Aldo mi affida il prestigioso compito
di sverginare la gomma nuova.
Entro quindi in pista con fiducia ed ottimismo, e mi
lancio sul liscio asfalto brianzolo.
Pur in mezzo a tante moto "racing" i piloti con passo
veloce sono solo una minoranza, ed a Monza non è facile
fare un giro pulito quando si trova in traettoria
qualcuno più lento, ma forse trovo una tornata
particolarmente fortunata.
Mi lancio in parabolica mettendomi accucciato dietro al
plexi mentre sono ancora in piega (oh! con la visiera
chiara ci vedo?) con la quarta marcia che ruggisce. Il
piccolo e fastidioso contagiri della ZX10R segnala che è
già ora di mettere la quinta, sul traguardo distendo la
sesta sempre stando ben attento a offrire meno
resistenza possibile all'aria. Il cartello dei 200 metri
si avvicina a velocità warp. I segni di gomma delle
frenate iniziano già almeno 50mt prima, ma tengo il gas
aperto ancora un attimo poi, verso i 220mt mi alzo di
colpo strizzando progressivamente la leva del freno per
frenare la folle corsa e prendendomi l'inevitabile
"sberla" di aria in faccia. L'impressione è sempre la
stessa, all'inizio di non farcela ed andare lunghi, poi
invece mi accorgo che arrivo addirittura lento e posso
mollare un po' il freno, mentre scarico cinque marce di
seguito. Butto giù la moto per un dx-sx più veloce
possibile, cercando di sacrificare la prima per uscire
meglio sulla seconda. La traiettoria porta sul cordolo e
la violenta apertura del gas in prima fa imbizzarrire ed
impennare la Kawa come un destriero impazzito, per
quanto porti il corpo più avanti possibile. Nel
brevissimo tratto che porta all'ingresso della Biassono
passo rapidamente e molto prima del dovuto dalla prima
alla quinta (la quarta addirittura praticamente la
salto), per poter affrontare il curvone con una moto
meno scorbutica e più stabile (lo so che un pilota vero
non lo farebbe mai...). In percorrenza la Biassono,
detta anche "curva grande", fa veramente paura, il gas è
aperto al 100%, la velocità sale rapidamente da 200km/h
fino a 250. Non è possibile sporgersi dalla moto, vista
la velocità, ma si va giù fino alla saponetta lo stesso.
Si fa in tempo solo a sperare che la SC2 faccia il suo
mestiere. La curva finisce pochissimo prima di arrivare
alla staccata della Roggia, al cartello dei 200 Mentre
sei in piega ti sembra già venuto il momento di
appoggiare la sesta errore. Appena raddrizzi la moto il
contagiri scende di almeno 2000rpm e si può
tranquillamente tirare la quinta fino alla staccata. Mi
manca molto il mio indicatore di marcia inserita.
Comunque qui a Monza posso andare a memoria. Giù tre
marce e si attacca la Roggia, dove è molto importante
uscire bene, per avere tempo di inserire la terza prima
dell'ingresso della Lesmo 1. L'importante è frenare il
meno possibile e prenderla con tantissimo abbrivio,
cercando di puntare il cordolo interno solo all'ultimo
ed uscendo a fionda su quello esterno. La Lesmo2 arriva
subito ed è importantissima, perché lancia sul
velocissimo Serraglio. Freno tardi, scalo in seconda e
mi butto all'interno, ma il freno motore mi fa uscire
troppo lento. Spalanco il gas al 100% e mi riaccuccio
dietro il plexi mentre la Ninja
sbacchetta
impietosamente. La curva a sinistra del Serraglio è solo
un rettilineo, e posso tranquillamente scaricare tutte
le marce fino all'Ascari. Qui si decide molto.
All'ingresso a sinistra sono ancora lento e devo subito
riaprire il gas e, parzializzandolo, mi ributto sul
cordolo destro. Cambio nuovamente direzione e non appena
inizio a puntare il cordolo sinistro dell'uscita ruoto
con violenza l'acceleratore iniziando contemporaneamente
a tirar su la moto per non rischiare perdite di
aderenza. Regolarmente incrocio la traiettoria del
cordolo esterno e lo scavalco proprio dove sta per
finire, e dove so che è presente un ampio margine di
asfalto giusto sotto le tribune. Ancora in carena
e mi proietto in sesta verso la Parabolica. 300-250-200
devo frenare vado fuoriiiii !!!!! Sedere sul codone, mi
attacco al manubrio e stritolo il freno! Mi ritroveranno
a Milano!!!! Butto giù violentemente a destra e... ma
no!!!!!! Sono lentooooooo!!!! Ma non mi sembrava finita
la pista??? Riapro subito il gas facendo la curva in
appoggio, poi inizio ad aprire sempre di più mentre la
striscia di asfalto si apre come un'autostrada...
Allargo tantissimo in accelerazione e salto su un
pezzetto d'asfalto che raccorda la pista ed è più
liscio, e fa sculettare la moto proprio mentre inserisco
la quinta e poi la sesta... e ... 2.01.4 !!!!!!!!!!!!
Non ci posso credere !!!!!!!!!! Sono così contento che
abortisco il giro seguente e rientro!!! Che tornata
eccezionale! E mi sentivo persino lento in diversi
punti!!! Poi consulto il GPT che mi gratifica anche con
un bel 2.02 del giro precedente!!! Che pista! E che
moto? ma perché l'ho cambiata con la MV? Ah, già, perché
questa è la moto che mi piace di più in assoluto... ma
se poi mi lascia a piedi ogni due uscite! E se
l'assistenza se la tiene per mesi !!! Nubi minacciose si
addensano nel mio cervello cercando di incrinare il mio
amore per la moto di Schiranna...
Contento come una Pasqua affido il purosangue a Mazzuk,
con un ampio segnale di OK verso la moto e la nuova
gomma posteriore. Mi stendo sotto il Gazebo la giornata
per me può anche finire così! Sono stra-soddisfatto e
sono andato ben oltre le mie migliori immaginazioni.
Senza, fra l'altro, prendere eccessivi rischi !!!
Nel frattempo giunge Ricky, che non ha trovato la
possibilità di girare, ed ovviamente non posso fare a
meno di stuzzicarlo apostrofandolo con il mio
imbarazzante tempo, ottenuto fra l'altro in sessioni con
pochissimi giri e con una moto senza neanche
l'ammortizzatore di sterzo... quando LUI il suo 2.01
l'ha fatto con la PROPRIA moto, la nuovissima e
strapotente GSXR1000 K5, con kit Yoshimura, forcella e
mono White Power, centralina elettronica Rapid Bike,
cambio elettronico e quant'altro.... (ovviamente rincaro
volutamente la dose)... Stavolta la ruga sulla fronte si
trasforma decisamente in un'espressione più funerea e
per quanto il best sia ancora suo moralmente è già
spazzato ed in pericolo a tutti gli effetti...
Intanto rientra Mazzuk anche lui ha centrato il suo
secondo obiettivo, scendendo SOTTO il 2.10, ed
inserendosi così di prepotenza nella top ten della
Decima. Se tanto mi da tanto non farà poi troppa fatica
a rivaleggiare con noi! Ci sono tutti i motivi per
festeggiare, ma io faccio ancora in tempo a fare un
ultimo turno ma portando i remi in
barca, anche come tempi. Sempre meglio non farsi
prendere da TROPPO entusiasmo. Così dichiaro concluso il
mio "revival" sulla Ninja, e per il resto della giornata
mi limito ad assistere l'omonimo. Durante la pausa, per
metterlo nelle migliori condizioni, cambiamo nuovamente
le pastiglie freno, montando stavolta delle Brembo
Racing. Nel pomeriggio poi viene ad assisterlo anche la
sua famigliola: moglie, bimba e persino nonna, mentre io
mi dedico alla reportistica, provando a riprenderlo con
il camcorder dall'Ascari (compito non agevole vista la
lontananza fra pista e tribune).
Insomma, la due giorni finisce in gloria.
Piloti e moto perfettamente integri
Dio Chrono assolutamente benevolo
Tempo clemente
Divertimento e compagnia al top!
Un grazie all'amico Mazzuk, che si è dimostrato, oltre
che generosissimo, un compagno d'avventura perfetto...
posso quasi perdonarlo anche se a volte, a scuola, non
mi faceva copiare i compiti in classe!!! Spero di
riavere presto la mia MV per poter ricambiare...
Certo, se da una parte la "prova kawasaki" mi ha
confermato che la moto italica è inferiore come tempi
sul giro, ciò non toglie che è e rimane una moto
affascinante. Il vero problema è semmai l'affidabilità
ed il servizio assistenza... Quando (?) me la ridaranno
vedrò di decidere se l'amore dovrà continuare, anche se
con LEI faccio più fatica a mettere il fiato sul collo
alle varie lepri: Minza, Sasà e Ricky.
Vedremo... al momento "del futur non v'è certezza..."
Hereticus
Il punto di vista di
Mazzuk Come al solito
(ricordo il giorno con il D-Store Milano), arriviamo con
un mezzo quasi di serie (tranne lo scarico aperto e i
tubi avio dei freni) in mezzo ad almeno un centinaio di
moto full racing con slick e quant'altro la tecnologia
offre.
Inizia le danze Hereticus con una
breve tornata (purtroppo il traffico è sempre stato
molto) e rientra con un paio di giri "buoni" sul 2.04
basso.
Prima osservazione sulla moto:
molto più facile nei cambi direzione perchè più leggera
della MV e motore più potente. purtroppo manca
l'ammortizzatore di sterzo e si sente.
I freni con le pastiglie Tokico
originali mollano a metà giornata. Ci esibiamo con una
sostituzione pastiglie degna di gara endurance e
montiamo le SBS dual carbon che vanno benissimo salvo il
fading nel finale complice il caldo e l'uso della moto
con due rider che si alternano, sicuramente più gravoso.
Nei miei turni limo subito, pista
permettendo (voli a go-go, bandiere gialle e rosse tipo
scudetto della Roma) cinque secondi dal mio "best" di
2.17 ed arrivo ad un 2.12. Giornata finita si carica la
moto e si riprende il giorno dopo.
La domenica ci si arrovella su
quando e come sostituire le sc2 quasi alla frutta ma si
rimanda per un paio di turni.
Esce Hereticus e rimedia come al
solito nei pochi giri un paio di passaggi intorno al
2.03.
Benzina ed esco io con
l'obiettivo di scendere sotto il 2.10 ma nel bel mezzo
della parabolica la gomma dietro molla e mi becco una
derapata che mi rizza i pochi capelli presenti nel
casco.
Rientro lampo: la sc2 posteriore
ha un bel solco sulla spalla destra. Decisione finale.
si cambia solo la posteriore. Anche qui grande
performance meccanica e sostituzione gomma con sc2
fresca. Esce hereticus e sforna un bel 2.01.42.
Subito esco io e giro di passo
sul 2.11 - 2.12 e centro l'obiettivo di scendere sotto
il 2.10 con un 2.09.92 bissato poi da un 2.09.98
(risicato ma obiettivo raggiunto).
Il resto della mia giornata con
le dual carbon sostituite con Brembo sinterizzate e
problemi di fading finisce con un lungo in frenata alla
1° variante ed un'escursione agricola nella via di fuga
della parabolica.
Con i freni così si chiude
baracca e burattini e si torna a casa. Prossime tappe di
miglioramento: pompa radiale ed ammortizzatore di
sterzo. Grazie al mitico Hereticus per la grande due
giorni anche se gli ha riportato alla memoria quanto va
la kawa rispetto alla sua bellissima ma sfigata
cavalcatura italica.
Onore alla decima
Mazzuk
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