Corso
di pilotaggio Fast-Bike, 19/05/2003
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Importante
data per alcuni membri della X MAS: il corso di guida sportiva a MISANO con la Fast Bike!
L'appuntamento è per le due e mezzo al casello dell'autosole A1 e qui iniziano le prime sorprese: mentre mi sto ancora preparando a casa, arriva alle 13.30 la telefonata inaspettata di mio fratello, che mi domanda dove io sia finito!
Stupito, gli chiedo cosa cavolo ci faccia un'ora prima sul nastro d'asfalto rovente: il tapino realizza quindi d'aver totalmente cannato orario ed opta per una dolce attesa, sbafando
hamburgher, presso il Mc Donald dell'autogrill di San Zenone.
Sbrigandomi, per non lasciare troppo solo il fratellino in anticipo fantozziano, riesco per fortuna a vedere sia la partenza della F1 del Gp d'Austria, sia quella ben più spettacolare della gara di Superbike...
Arrivo al Mc Donald e trovo mio fratello beato e satollo che guarda la gara in TV...
Mi avvisa che lo Zio ed il suo amico,
nonché collega Eugenio, arriveranno con un po' di ritardo (... pare che il
sottoscritto sia ormai diventato il più puntuale della Xa MAS, visti i ritardi cronici di Marcus, Uccio ed ora anche di zio Paolo!) e quindi mi disseto un po', visto il caldo tropicale.
Dopo ben mezz'ora d'attesa, arrivano finalmente i due esimi professori d'odontostomatologia, con Paolo in groppa ad una stupenda e corsaiola Aprilia RSV 1000 R, la cui sola ciclistica, a base di ammortizzatori Ohlins e freni
radiali Brembo, vale quasi di più del mio CBR 954 di serie o della R1 di Eugenio!
I due ingurgitano rapidamente un caffè ed inizia la cavalcata verso i lidi adriatici.
Eseguiamo ben tre pit-stop lungo l'A1 per rifornire i serbatoi e le nostre pance e manteniamo, visto che fa da capopattuglia lo Zio con l'Apriliona in rodaggio, una media oraria molto tranquilla, per non dire sonnolenta, in linea con la filosofia
parisettiana...
Solo Hereticus ogni tanto si sveglia dal torpore, con dei guizzi improvvisi a velocità Warp 9, tipici di chi è affetto dalla nota
suzukopazzia...
Arrivati a Misano inizia una specie di telenovela, o di farsa napoletana...
Aldo ha prenotato presso la misera pensioncina 2 stelle segnalata dalla Fast Bike, la quale, oltre a sembrare
abbastanza fatiscente, è fin troppo cara e non ha neanche un parcheggio per le nostre moto, tra cui quella nuova di zecca di zio Paolo, che teme di non rivederla più dopo la nottata...
Troviamo delle scuse per svincolarci dalla presa dell'albegatore,
insospettito dalla nostra titubanza a farci dare le camere ed optiamo di cercare alloggio nella ben più festaiola Riccione, non pagandogli i 30 euros a testa per le camere prenotate.
Aldo è risentito e preoccupato: teme d'essere arrestato dalla Guardia di Finanza per peculato, visto che non dormiamo nell'albergo da lui prenotato, mentre ci mettiamo a selezionare tutti gli alberghi di Riccione, ovviamente solo 4 stelle...
Qualcuno è preoccupato di spendere un capitale, soprattutto dopo la proposta dello Zio di dormire al Grand Hotel di Riccione!
A quel punto interviene lo scafato Fabius, che oltre ad essere pilota totale (auto, moto, aerei, ecc...) è anche un noto esperto di procedure alberghiere, per cui contratta, facendosi forte degli sconti per piloti di linea, 4 camere matrimoniali a 40 euros ciascuna (...al posto delle 2 camere doppie della squallida pensione, che venivano appena 10 euros a testa in meno!), stupendo i nostri smanettoni in ansiosa attesa!
Dopo aver fatto i cascamorti con la ragazza spagnola della reception, dormiamo, per la prima volta nella storia della Xa MAS, ognuno da solo in una camere con letto matrimoniale, senza il rombo notturno delle russate di Paolo!
La sera dilapidiamo tutto quello che abbiamo risparmiato con l'albergo, facendo un'ottima cena a base di pesce in un raffinato ristorante di Riccione...
La mattina dopo mi alzo fresco e riposato, per la prima volta da quando vado in pista e, dopo una buona prima colazione, raggiungiamo il circuito rilassati.
Apprendiamo, purtroppo, d'aver saltato la simpatica cena tra smanettoni della sera prima con gl'istruttori Fast Bike ed un po' a malincuore, assistiamo all'interessante briefing tecnico-didattico.
Per formare i gruppi dobbiamo dire in quanti minuti giriamo in alcuni circuiti, per cui: Hereticus finisce in un gruppo abbastanza veloce, il sottoscritto finisce in un gruppo un po' meno veloce, Eugenio in un gruppo molto tranquillo e, scandalo degli scandali, lo Zio, a causa delle sue solite mendaci e fin troppo prudenti dichiarazioni, in un gruppo di principianti assoluti che girano con delle Ducati
Monster!
La pista viene occupata da 4 gruppi alla volta, su un totale di otto, per cui: io, lo Zio ed Eugenio, giriamo con dei gruppi che scendono contemporaneamente in pista, mentre mio fratello gira prima di noi con gli altri gruppi rimanenti, senza mai incrociarci...
Dopo il primo turno lo Zio sale in un gruppo un po' più veloce (...ma sempre ben più lento del mio), mentre Eugenio resta dov'è...
Il mio gruppo è composto tutto da gente che viaggia abbastanza forte ed in un turno faccio spaventare il mio istruttore entrando a velocità folle ai Tramonti e finendo per piegare con la moto orizzontale sul cordolo esterno della curva...
Devo dire che la moto si è comportata benissimo, senza accennare minimamente a scomporsi, anche se il mio istruttore in seguito mi dirà:
"...Cavolo! Ti ho visto quasi nel prato, mi hai fatto cagare
sotto!"...
Nell'ultimo turno gli istruttori ci liberano, per cui si gira da soli ed io sorpasso tutti gli altri gruppi, compreso quello di zio Paolo, che viene raggiunto e superato alla Quercia...
A fine giornata Hereticus avrà girato, secondo gli istruttori, sugli 1' 55", io sui 2' (...ed anche Paolo sembra, almeno dalle sue dichiarazioni!).
A fine corso, dopo la foto di gruppo, rimane il ricordo di una splendida giornata di sole, in cui tutto è andato liscio, in una delle più belle piste dove abbiamo mai girato in moto, in compagnia d'istruttori molto preparati e simpatici!
Il Santa Monica è un circuito splendido, dove dobbiamo assolutamente tornare, soprattutto se si gira con poche moto...
Fabius
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Dal
momento che mio fratello ha già schematizzato la giornata, mi limito a
riportare alcune brevi riflessioni sul corso.
Nella
prima parte, teorica, vengono illustrate le nozioni base della tecnica
di guida (frenata, scalata, posizione del corpo) e delle traiettorie,
con proiezione di lucidi. Diciamo "Nulla di nuovo sul fronte
Occidentale" per chi già mastica da un po' di tempo moto e
circuiti e riviste del settore, ma sicuramente di grossa utilità per
chi è agli esordi.
Ovviamente
"fra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare"...
I
gruppi che vengono formati per l'ingresso in pista sono piuttosto
ridotti. Un istruttore e cinque allievi. Il che è un fatto molto
positivo perché si ha la possibilità di essere seguiti decentemente.
Io
sono capitato in un gruppetto piuttosto veloce, con istruttore Ugo di
Labio, il "titolare" della Fast-Bike, lo stesso che ci ha
intrattenuto sugli aspetti teorici.
Bravo,
veloce, competente e paziente... tutto Ok.
Trovarsi
a girare su un circuito che si affronta per la prima volta in moto
ovviamente complica un po' le cose, perché ci si fa prendere dalla
voglia di andare forte, invece che concentrarsi sui preziosi consigli
dell'istruttore.
In
particolare io sono stato redarguito sulle traiettorie da prendere, in
buona parte errate (ma non conoscevo la pista).
Della
sezione pratica la parte più utile è quando si gira direttamente
dietro all'istruttore, ed ancora di più quando è questi a seguirti,
visto che poi può correggerti sugli errori più evidenti.
Mentre
quando si gira dietro agli altri ci si diverte un po' meno, soprattutto
se il passo è un po' troppo lento rispetto al proprio.
Per
chi invece è all'esordio con la pista, non c'è nulla di meglio che
iniziare così, "tutelato" dai numerosi istruttori che
"disciplinano" la gente in pista e calmano i "bollenti
spiriti" di qualcuno.
Al
pomeriggio ho apprezzato particolarmente la parte teorica sulle
sospensioni tenuta da un tecnico della Andreani Group, alcuni preziosi
consigli che mi sono serviti molto per rivedere l'assetto piuttosto
grossolano della mia GSX-R.
Nei
pochi giri fatti "da solo" (ma in realtà con Ugo incollato
dietro) ho girato in 1.55 (by Aim) che non è poi così male essendo la
prima volta a Misano e staccando in media molto, molto prima del
necessario.
Pista
veramente piacevole, fra quelle provate finora direi inferiore solo al
Mugello.
Adesso
sono in attesa delle foto e del DVD della giornata, ma a Misano vale la
pena sicuramente ritornarci...
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