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Il profilo di
Minza

Marco Quilici, alias il
"Minza", arrivò tra noi, traviato dal solito Comin che arruolava tutti i fidanzati delle sue collaboratrici (vedi Luchino) per eccesso di testosterone inespresso, a causa del quale voleva sfidare in pista i giovani virgulti che gli insidiavano le colleghe.
Il giovane Marco, tranquillo e pacato, si presentava con il fare ed i modi circospetti di chi vuol risultare da subito una personcina per bene ed a modo, quasi fosse appena uscito da un college inglese.
Inforcava l’unica moto con la quale l’abbiamo visto in azione finora, ovvero la mitica R6 simbolo di una natura
smanettoniana.
Il soprannome, mistero,
pare gli sia stato conferito da Cavallo Pazzo, avendo attinenza, forse, con un organo anatomico tipicamente maschile...?!?
Da futuro sposino e pilotino per bene si presentava al suo debutto nientemeno che al Mugello, segno di una discreta fiducia in sé stesso, facendosi notare da subito passeggiando per le strade di Scarperia vestito da turista americano, indossando però sopra i jeans un bel paio di stivaloni racing e subendo con
non chalance una dura iniziazione notturna, elargitagli dallo Zio presso l’albergo Pelagio.
In pista stupiva tutti per la fluidità e l’efficacia con le quali buttava in piega la sua Yamaha, dimostrandosi, anche nelle uscite successive, pilota di talento e veloce, avendo grosse doti naturali, aggiudicandosi la coppa di
"miglior debuttante" per il 2002.
Anche sui kart risultava (prima dell’arrivo sconvolgente di Terones) il più veloce dopo i Flenda, grazie anche al peso piuma, arrivando a promettere grossi miglioramenti sulle 4 ruote, che devono essere ancora
verificati...

Aveva però irrisolti difetti:
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Disertare molti appuntamenti storici per colpa della neo mogliettina, per assolvere ad impegni familiari dovuti al ballo liscio, agli incontri enogastronomici ed ai numerosi week end con famigliola al seguito.
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Aver lasciato tutti col fiato in sospeso in attesa di vederlo ancora in pista, dopo essersi sviscerato nello scegliere la nuova cavalcatura: ovvero una Suzuki GSX 1000 R 2003, celandosi per un anno alla vista degli altri biker della Xa (c’è forse lo zampino della mogliettina?).

Lo aspettiamo con ansia al debutto col nuovo mostro sicuri che il Minza, ancora una volta, non ci deluderà!

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