Gynus, all’anagrafe Sergio Iacono,
è il più giovane membro della brigata (in tutti sensi), essendosi unito al
gruppo nell’ultima stagione.
Fin dall’inizio stupiva subito tutti, ma non per le virtù motociclistiche,
bensì per l’eccezionale magrezza (pesa quanto Pedrosa) e per la scelta del
proprio soprannome: “Gino di Pongo”, poi trasformatosi nell’attuale Gynus.
Grande Guru della metalmeccanica, ama mettere le mani sulla moto
dappertutto, dove capita ed anche dove non dovrebbe Si narra che la sua
gsxr 750 in realtà sia stata in passato un Garelli VIP3, modificato poi
pezzo per pezzo dalle sue sapienti mani.
Dopo le prime scorribande in pista, debutto a Monza con MOLTA cautela, il
Gynus ha via via iniziato a prendere maggior confidenza con pieghe e
velocità, tolte quindi le rotelle, è arrivato infine ad un tale livello di
“spavalderia” da fargli ritenere sufficientemente sicuro dotarsi di
trasponder (mossa incauta).

Il Gynus è, come le Rondini, un animale migratorio, e già all’inizio della
primavera inizia ad avventurarsi verso lidi lontani: Repubblica Ceca,
Ungheria e Francia sono all’ordine del giorno per lui, mentre con la Gazza
condivide l’irrefrenabile desiderio di impossessarsi delle cose altrui, in
particolare del carrello del trittico Hereticus_Fabius_Dominik
Il Gynus è però anche un animale socievole, sempre (o quasi) pronto e
disponibile a mettere le proprie doti di meccanica applicata a disposizione
dei più bisognosi del gruppo. La sua generosità è tale che arriva a mettere
a disposizione del gruppo anche “gli affetti familiari”, come può attestare
“il vertebra”.
Dopo l’ultima uscita a BRNO, causa imbarazzante confronto tempi con Sasà
Terones, sembra che Sergio sia sul punto di ripudiare il proprio amore per
la pista ceca. Adesso rimangono da verificare le millantate prestazioni
ungheresi, che lo hanno addirittura portato ad auto definirsi Gino I° di
Pannonia
Nei cordoli dei circuiti italiani è in progresso, pur non arrivando ancora a
competere con i migliori, merito forse degli assetti impossibili che
conferisce al proprio mezzo, il Gynus infatti guida tutto sull’anteriore, ha
fissato direttamente i semimanubri sul piede forcella ed alzato il
posteriore a livello di un TIR
Gino di Pannonia si rifiuta categoricamente di passare al 1000, adducendo
motivazioni economiche sconfessate però dalle numerose e costose trasferte
estere (sembra che voglia persino volare a Laguna Seca), in realtà ama
trincerarsi dietro la presunta inferiorità tecnica del mezzo per
giustificare qualche performance leggermente sotto tono.

Avanzatissimi studi di carattere matematico/statistico hanno in realtà
accertato, con rigore scientifico, che il rapporto peso/potenza vantato
dallo Iacono è a livelli di MotoGP (non tanto per la potenza quanto per il
peso), e dovrebbe quindi avere gioco facile contro i seguaci dei mille
centimetri cubici, piloti quasi tutti leggermente abbondanti (da 90kg o
più…).
Per il 2005 Gynus ha lanciato stridenti proclami con previsioni di drastiche
riduzioni dei tempi sul giro, ed ha sfidato o accettato sfide dal “fior
fiore” dei piloti della Decima… Vedremo come andrà a finire…