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Kartodromo di Curno, 31/10/2002
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All'ultimo minuto dava forfait dopo il pavido Dominik, autoproclamatosi "Brutta Teppa" ma subito rinominato "Brutta Strizza" e "Kagadominik" dal resto del gruppo, anche lo Zio, che asseriva che prenotare con i 125 era la solita esagerazione, rispetto ai più tranquilli kart "motosega" a 4T con i quali era solito girare e preferiva passare la serata in qualche bella conigliera. Dopo un'estenuante odissea che vedeva coinvolta la coppia Fabius-Stefy impantanata nell'apocalittico traffico della circonvallazione milanese ed alle prese con dei malfunzionamenti quanto mai inopportuni del cambio SMG I della M3 del pilota "totale", il gruppo si ricongiungeva nel kartodromo di Curno, avvolto in una tetra nebbiolina tipica brianzola. Dopo aver indossato delle fiammanti tute modello " ...vojo ma nun posso esse Schumy" e dopo che ognuno aveva cercato cabalisticamente d'impossessarsi del mezzo ritenuto più competitivo, iniziavano le sudate prove di qualificazione del mini GP... Qualifiche L'inizio delle qualifiche veniva turbato dal facinoroso terrorista (perché cercava di spaventare tutti i presenti) Sandrino che inveiva contro un lavoratore albanese, dipendente del kartodromo, con le seguenti parole: "...diglielo che non possiamo usare i 125 perché rischiamo di ammazzarci ad ogni curva dato che fanno i 100 all'ora!". Dopo aver assistito alla faccia stupita e divertita dello slavo ed ai molteplici scongiuri del resto dei piloti, non prima di aver costretto il meccanico a procurargli un kart turistico a 4T, Sandro iniziava a girare assieme a tutti gli altri... Nelle prove la maggior parte aveva un approccio molto conservativo, visto la pista umida, comunque Fabius riusciva ad ottenere la pole position dopo aver superato tutti, precedendo di poco il fratello che, dopo aver avuto dei problemi iniziali con il kart, riusciva ad inanellare dei giri buoni.
Gara Al via Fabius iniziava ad imporre la propria andatura ma, inaspettatamente prima della fine del secondo giro, veniva superato in staccata dall'astuto fratello che lo infilava in maniera molto cattiva! Iniziava la fuga dei soliti Flenda Twin che dopo soli tre giri iniziavano un interminabile sequenza di doppiaggi che sarebbero durati tutta la gara... Aldo supera agevolmente gli ultimi due cioè Sandrino e Cavallo Pazzo, ma appena arriva Fabio i due chiudono la saracinesca cominciando a viaggiare affiancati a velocità da passeggiata domenicale. Fabius urla come un forsennato, si sbraccia e comincia a gesticolare, poiché vede il fratello allontanarsi sogghignante che sta tirando col coltello tra i denti per distanziarlo... Dopo almeno tre curve a costo di passare sopra le tonde capocce dei due doppiati, riesce anche lui ad avere la meglio ed a ricominciare l'inseguimento. Inizia una lunghissima serie di doppiaggi (il resto del gruppo veniva doppiato ogni cinque giri dai due fratelloni) e Fabius, sarà per sfiga o perché incute timore a quelli che trova davanti e che lo vedono piombargli dietro in modo molto minaccioso, vede girarsi davanti a sé molti piloti, oltre a trovare qualcuno (tipo Marcus) che inavvertitamente lo ostacola un po' a vantaggio di Hereticus! Tra tutti merita una menzione speciale Sandrino che, giratosi molte volte, gli fa rischiare parecchie volte il botto. Dopo tantissimi sorpassi ai danni di tutti gli altri, i fratelloni, che girano ad una media di 5" al giro inferiore a tutti gli altri, concludono la gara con lo stesso distacco che si era creato fin dai primi giri, senza mai sbagliare o girarsi, con tanta delusione da parte di Fabius che, nonostante fosse partito in pole, non riesce più ad agguantare il fratello minore che si dimostra pure lui talento naturale anche sulle quattro ruote! La sconfitta per Fabio è resa ancora più amara dal fatto che con i kart i tempi e l'abilità di pilotaggio suoi e del fratellino sono praticamente simili, a differenza delle moto... Oltretutto c'è sempre il solito Comin, che seppur quadruplato, gode come un riccio (lo avevamo già visto a Monza) a ricordare a Fabione che il fratello minore gli è arrivato davanti!
Classifica finale dopo 25' di gara:
La serata finiva tra fiumi di birra in una cena dove si cercava di far soccombere la povera Stefy con infiniti discorsi sull'impresa pistaiola, che peraltro si è conclusa nei migliori dei modi ed è stata ottimamente organizzata... Sicuramente un evento da ripetere!
Fabius Bene, poiché l'andamento generale della serata è già stato descritto da Fabius, mi limiterò a raccontare qualche dettaglio in più nonché, ovviamente, ad illustrare la mia visione delle cose, più qualche dettaglio "tecnico" . Iniziamo da
randevouz, che per quanto riguarda il sottoscritto era previsto con
Comin a Monza. Finito il lavoro dovevo infatti accompagnarlo da Motoauto
di Cirafici per ritirare il suo gsx-r oggetto di un'importantissima
modifica che non potrà che aumentarne le già elevatissime performance,
vale a dire il montaggio di un bellissimo sottocodone con faro piccolo,
frecce in carbonio e targa da pirata Dal momento che gli altri, per quanto ci era noto, dovevano ritrovarsi a Milano in viale Zara verso le sette, per partire alla volta di Curno (che mi dicono essere nel bergamasco e non in Brianza!), dovevamo fare piuttosto in fretta, considerato che finito di lavorare alle cinque p.m. dovevo andare dal centro a Segrate, cambiarmi, recarmi con Comin a casa sua a Monza dove si doveva cambiare a sua volta, andare da Cirafici, ritirare il gsx-r, tornare a casa di Comin, prendere la macchina, attendere Sandrino/Atreio e finalmente partire alla volta del kartodromo non prima di avere fatto benzina e sosta al bancomat, tutto ciò nel caos del traffico impenetrabile della sera pre festiva. Muovendoci in moto riuscivamo comunque a muoverci con una certa disinvoltura, trovando anche il tempo per le solite chiacchiere caffè ed altro dall'amico Bruno. Alla fine, verso le 19.30 eravamo pronti per partire, mentre Sandro bloccato nel traffico preferiva andare direttamente a Curno. Immessi sulla Milano-Venezia alla volta di Dalmine in un traffico intensissimo eravamo convinti di essere in grave ritardo rispetto agli altri... ma con un rapido giro di telefonate ci accorgevamo invece di essere gli unici già sulla via!!! Arrivati a Dalmine attendevamo circa una ventina di minuti fuori dal casello nella nebbia della gelida serata, poi saputo che Marcus era arrivato al kartodromo (partito da Pavia), decidevamo di raggiungerlo aspettando gli altri direttamente lì. A poco a poco arrivano tutti con Fabius, come da copione (che avrebbe dovuto fare strada per il kartodromo) buon ultimo assieme alla Stefania. Le sue
giustificazioni fanno riferimento al traffico, ma alcune
"malelingue" insinuano il sospetto che abbia perso più tempo
del dovuto abusando delle grazie della sorella di Marcus Non appena
indossiamo le tute, gentilmente messe a disposizione dall'ottima
organizzazione del kartodromo, Sandrino/Atreio inizia a sbraitare (pur
avendolo saputo con largo anticipo), per avere un kart
"turistico", visto che teme la straripante potenza dei 125 due
tempi (ma cosa saranno mai 33cv e 120 km/k rispetto ai 160/300 della mia
moto All'inizio gli organizzatori non ne vogliono sapere per due motivi:
Ma alla fine Atreio fa un tale casino da ottenere il suo quattro tempi da autoscontro! La serata prevede quarantacinque minuti in totale di divertimento, da suddividersi fra prove e gara. Fabius, furbacchione, visto che è quello che ha più esperienza di quattro ruote e della pista di Curno, vuole fare dieci minuti di qualifiche e trentacinque di gara, gli altri invece (tutti) vorrebbero fare almeno venti minuti di prove, giusto per prendere confidenza con il tracciato e con i mezzi, tanto diversi dalle nostre motine... ma alla fine si media: quindici minuti di qualifiche e trenta minuti di gara. La serata, come accennato in precedenza, è tipicamente invernale, con un po' di nebbiolina, un freddo cane ed una pista visibilmente umida, considerato anche il fatto che si parte dopo le nove di sera, alla luce, resa fioca dall'umidità, dei riflettori. I kart ci aspettano schierati nel "minipaddock" ed inizia una serie di tentativi di corruzione del personale del kartodromo per avere la dritta su quelli più a posto e per impedire a Fabius di sceglierne uno già "adocchiato" in una delle sue due visite precedenti. In realtà le inidicazioni ricevute si dimostreranno fin da subito del tutto fuorvianti, infatti una volta dato il via alle qualifiche, parto con il mio bel kart numero 10 per saggiare il grip della pista e, dopo due curve del primo giro di riscaldamento, questo si spegne con un sordido ronfo del motore e mi lascia a piedi... come si può vedere dal foglio dei tempi di qualifica rimango fermo a tentare di farlo ripartire assieme al meccanico dell'autodromo per oltre dieci minuti (dei quindici di prove), mentre con mia grande rabbia gli altri continuano a girare (per l'esattezza 10'.19" + 58" per riportare il kart ai "box" tagliando il circuito). Mi viene "assegnata" una delle macchinette ancora disponibili la n.09, ed entro in pista con il coltello fra i denti per "recuperare" il tempo perso. La cosa non si dimostrerà molto produttiva, visto che a gomme fredde mi giro al primo giro, poi testacodo ancora al quinto, al settimo e mi salvo a stento da un'ulteriore uscita di pista al settimo, ma almeno il kart va! Finite le qualifiche scopro che c'è un servizio di cronometraggio con tanto di trasponder su tutti i kart, tanto che ci danno il foglio dei tempi di qualifica, con tutti i giri ed anche i best-lap !!! Inaspettatamente mi accorgo che nonostante i contrattempi ho comunque fatto il secondo miglior tempo alle spalle, ovviamente di Fabius, in un dignitoso 46".30 (contro il 46.07 del fratello). Tutti gli altri sono lentissimi... ecco i dati completi delle qualifiche, che vanno "interpretati" sapendo che:
Passiamo alla gara. Dopo una decina scarsa di minuti per "riprendersi" ci apprestiamo al via, partendo con procedura "partenza lanciata" nell'esatto ordine delle qualifiche:
Con mio fratello prendiamo accordi per fare, dopo il giro di riscaldamento e lancio, un paio di giri senza esagerare, visto che a gomme fredde e con la pista umida sembra di guidare sull'olio. In realtà Fabius parte di gran carriera lanciandosi con buon anticipo su tutti gli altri, in tal modo già al primo girò di stacca di quasi un secondo (lui gira in 47.24 io in 48.01) ed accelera... Non mi resta che mettere "il coltello fra i denti" e dare fondo alle capacità del "piedone". Ed in effetti, al secondo giro stacco un ragguardevole 44".53 e riesco ad infilare all'interno il Fabius, che pur gira in 45.37 ben più veloce dei tempi della qualifica. Vero è che l'accordo era di non tirare i primi giri, ma come al solito, una volta scattato il verde, ogni buon proposito va a farsi benedire. Se Fabius non avesse tentato da subito l'allungo sarei stato tranquillo dietro... per un po'. Al terzo giro incontriamo già un kart da doppiare, non è Sandro con il quattro tempi, bensì Comin che ha deciso di fare un testacoda fin da subito. Lo infilo senza problemi giusto all'inizio della parte "mista" del minicircuito, mentre Fabio meno "cattivo" di me rimane per qualche curva dietro. Questo è il momento buono... inizio a tirare come posso per aumentare il gap e, come dimostrerà poi il crono, segno al quarto giro un ottimo 43.70 che rimarrà uno dei migliori crono della serata, inanellando una serie di giri veloci a cavallo del 44" di passo. Fabius invece ha qualche problema in più, sia con i doppiati, sia a pista libera quando non riuscirà comunque mai a scendere sotto il muro dei quaranta quattro secondi, come dimostrano i nostri rispettivi "migliori giri": Aldus
Fabius Così, a poco a poco, vedo il rivale sempre più indietro.
Comunque non ho tempo di distrarmi, visto che i doppiaggi si susseguono senza sosta, tanto che a fine gara avremo quadruplicato tutti, mentre a Sandro con il quattro tempi lasceremo ben sette giri !!! Ma quello a cui devo fare più attenzione è il controllo del mezzo, visto che girarsi, cosa estremamente facile quando si è al limite e sull'asfalto infido e viscido di Curno, significherebbe vedersi sfilare il fratellone sulle orecchie senza alcuna possibilità di recupero, senza considerare che se il mezzo dovesse anche spegnersi la gara sarebbe di fatto terminata... Fortunatamente, contrariamente a quanto avvenuto nelle prove, riesco a domare il puledro che ho sotto le chiappe nonostante le sue scodate, le uscite di curva in derapata e le numerose sbandate al limite. Mano a mano che i giri passano mi accorgo di avere fatto un "tremendo" errore. Visto il freddo glaciale della serata ho infatti tenuto sotto la tuta da pilota tutto il vestito, compreso il giubbotto in pelle da motociclista... dopo una decina di giri inizio a sudare in maniera talmente copiosa che non vedo quasi più niente e devo tenere la visiera del casco in parte aperta. Anche la stanchezza, dopo una ventina di minuti, inizia a pesare. Ragazzi il kart non è poi uno scherzo, non tanto per le botte che si prendono contro il sedile in plastica, ovviamente non sagomato per me, ma perché gli avambracci iniziano a soffrire, ma soprattutto le mani, e lo sterzo, all'inizio leggerissimo, sembra diventare di giro in giro più pesante. A metà gara vedo qualcuno che corre con la bandiera gialla in mano verso il lato opposto della pista e spero che non interrompano la gara facendomi perdere tutto il vantaggio accumulato, in realtà poi scopro che si trattava di Sandrino che è riuscito a finire fuori pista facendosi sbalzare a terra dal suo quattro tempi !!! Fortunatamente senza danni anzi, riacciuffato il mezzo impazzito riesce a riprendere la gara... Fra le altre "difficoltà" riporto anche il fatto che, una volta iniziati tutti quei doppiaggi, inizio a non capire a quanta distanza Fabius sia da me, anche perché abbiamo tutti la stessa tuta e lo stesso kart e così non capisco mai se quello che vedo dietro, quando riesco a trovare un decimo di secondo per voltarmi, nell'unico rettilineo, sia mio fratello o l'ultimo doppiato. Nel dubbio continuo a darci dentro, spuntando il miglior giro della serata al 23° passaggio in 43".43, ben tre secondi meglio che non nelle prove! Alla fine del "match" Fabius riterrà, inopportunamente, di essere stato danneggiato in maniera quasi "volontaria" dagli altri nei doppiaggi, cosa inverosimile, sia perché il mio passo era comunque inferiore anche a pista libera, sia perché nessuno aveva tempo e opportunità di distinguere fra me e lui, quando li doppiavamo. Tanto che, allo scoccare della mezz'ora di gara, quando la bandiera a scacchi che mi vede transitare primo (ed esausto) con un distacco di ormai quasi venti secondi da Fabius, nessuno degli altri dopo l'arrivo sa chi ha vinto, anzi quasi tutti sono convinti che in testa (e vincitore) fosse sempre rimasto Fabius, solo la Stefy, da buona spettatrice, si era accorta del mio sorpasso al secondo giro! Ecco la classifica finale:
L'immediato dopo gara vede Fabius dare sfogo a tutto il suo bagaglio di accuse nei confronti degli altri a parer suo motivo di essere arrivato "solo" secondo, dietro al meno esperto fratello! Ma ciò non fa che istigare maggiormente gli altri che lo prendono un po' per i fondelli! Svestite le tute e fatto onore ai debiti con l'autodromo (80 euro a testa), facciamo rotta verso la più vicina pizzeria, non senza prendere copia dei tabulati di prove e gara, che costituiranno l'argomento delle dispute della serata (ed di molto tempo in futuro). In ogni caso un altra bellissima occasione di ritrovo per gli amici della Xa, che sarebbe stata ancora più completa se Luchino, Pariset e Dominik non avessero dato forfait. Soprattutto il primo che, avendo un kart da competizione di sua proprietà, avrebbe ben potuto rappresentare un metro di giudizio attendibile sulle nostre performance. Solo
Marcus, di recente riunitosi alla Xa MAS, ha deluso un po' le
aspettative, considerato anche che aveva proclamato che non si sarebbe
mai fatto lasciare indietro... anni ed anni di poltrona lo hanno
indebolito, ma a primavera, quando avrà la sua CBR 600 RR fiammanete,
ci penseremo noi a farlo tornare quello di un tempo Ovviamente rimane avvolto nel mistero in quanti secondi in meno gira un 125 di quelli nelle mani di un vero "pilota", ma tant'è... per quanto ci riguarda, a prescindere dalle varie andature che hanno diviso il gruppo in due, tutti si sono divertiti come bambini, ed infatti all'unanimità è stato deciso che l'esperienza si dovrà ripetere anche in futuro... chi si vuole unire?
Hereticus PS)
E' proprio un caso che i più veloci sulle due ruote (si parla di
velocità relative
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