C'erano tre piccoli... Schumy!
 
Terones, Hereticus e Fabius
 

Ovvero, tre tra i più grandi fuori di testa della Xa MAS, fedeli al motto:"...nell'incerto, tieni aperto!", indipendentemente dal mezzo meccanico su cui si possano trovare (sia esso a due, tre o quattro ruote, oppure con le ali!), si sono recati all'International Adria Raceway, per effettuare un test con una vettura di F. Renault 1600 del team Campione d'Italia AP MOTORSPORT.

L'occasione traeva spunto dalla volontà di Fabius di fare un bel regalo di compleanno al fratellone, agendo da "pusher", visto la repressa ed innegabile attrazione di Hereticus per la droga rappresentata dalle monoposto, che raramente ha la possibilità di soddisfare, se non con lunghissime sessioni al computer di casa con GP4 (simulatore di F1)...

Volendo poi Fabius fare assaporare quest'emozione anche ad altri componenti della Xa MAS, metteva un invito On line, al quale rispondeva solo l'appassionatissimo e competente, nonché tecnicamente predisposto, Salvatore, che si dilettava ogni tanto col suo kart 125 cc a marce (una vera piccola monoposto)...

Aldo, visto il suo rapporto di amore-odio per le monoposto, iniziava a mettere in dubbio il giorno prima che il tempo previsto per l'uscita fosse realmente bello, facendo una pseudo danza della pioggia (che aveva effetto solo su Milano), per avere una scusa per non andare e quindi per non dover "godere", evitando così le prevedibili future crisi d'astinenza da monoposto!

Invece, partiti da Milano 2 alle 07.30, i nostri tre eroi arrivavano ad Adria accolti da una splendida giornata di sole (che si sarebbe mantenuta tale per tutta la sessione in circuito)!

In pista c'erano team ufficiali di F. 3000, F. Renault 2000 e di Euroturismo, con la presenza accanto a noi della BMW ufficiale di quel mito di Alex Zanardi da Castelmaggiore, che si stava allenando per Monza!

I tre contemplavano la sfavillante monoposto reduce da un terzo posto a Monza, dotata di telemetria computerizzata tramite AIM, da scaricare sul PC portatile del team per poter analizzare i grafici delle prestazioni e si affrettavano a sbrigare le formalità burocratiche per entrare in pista. 

Fabius si infilava di corsa la tuta ignifuga e si precipitava nell'abitacolo senza aver neanche avuto la possibilità di riprendere il fiato dopo il lungo e tirato viaggio autostradale, in cui aveva guidato continuamente, mentre il fratello ronfava allegramente (per fortuna che almeno c'era Salvatore con cui chiacchierare)!

Hereticus & Fabius Il primo turno mi vedeva girare con progressione per scaldare le gomme e per togliermi un anno d'inattività di dosso dall'ultima volta che avevo provato una monoposto (per Aldo erano un anno ed un mese).

Filava tutto liscio, senza rischiare molto, pur sapendo di girare molto al di sotto delle mie possibilità, dovendo riabituare piano piano il cervello di nuovo ai riferimenti ed alle forti sensazioni che si hanno girando in pista con una monoposto (la prospettiva è molto diversa dalla moto)... 
Risultato: 1' 29", ovvero 7 secondi dal record della pista e ben tre secondi sotto al mio best lap con la Fireblade ad Adria. 

Tutto sommato pensavo peggio, purtroppo il trasponder non registrava una mazza...
Era il turno di Hereticus che scendeva in pista già "bello carico"!

Il titolare del team, nonché campione italiano 2002 della categoria, Andrea Barbieri vedendolo sfrecciare mi diceva "...però, tuo fratello ha un bel piede pesante!", aspettandosi una condotta diLa BMW di Alex Zanardi guida molto più timorata e conservativa da parte di Aldo!

Dopo qualche giro gli veniva cronometrato il tempo di 1'26" 9 ed Andrea si esaltava dicendomi: "... dai, che lo facciamo correre nel Campionato d'Inverno!", giudicandola una buona prestazione...
Il fratellino si girava due o tre volte, visto il suo noto atteggiamento aggressivo, sempre col "coltello tra i denti"...

Alla fine del turno si scaricava la telemetria di quattro giri e la si analizzava con quella del campione di categoria Luca di Cienzo, analizzando i giri motore, i picchi dell'acceleratore, la velocità di percorrenza e le staccate: c'era ancora una bella differenza, soprattutto nell'apertura di gas a centro curva...

Entravo in pista io, con la voglia di fare meglio del fratellino, però ero molto irruento e tiravo troppo la staccata dopo il rettilineo, girandomi tre o quatto volte per aver superato il limite d'aderenza della macchina: "...ahò, ce stavo a provà!".

Ogni volta mi rigiravo con un colpo secco di sterzo e d'acceleratore (miii che libidine!) e ripartivo senza il bisogno dei commissari (visto che la macchina se si spegneva non ripartiva più da sola).
Alla fine staccavo un 1'26" 6, almeno l'onore era salvo (temporaneamente)!

Eravamo scesi io ed Aldo a circa 3" dal record della pista...

Rientrava in pista l'eretico, che s'ingarellava con le altre macchine, tra cui una F.Renault 2000 ed una F. Opel (entrambi con 60-70 HP in più di noi) che giravano più lenti(con 1' 26" 2 best lap del F.Renault 2000 della Facondini Racing)!

Best lap: 1'25" 4 con stupore di tutti (anche mio), poi testacodava e veniva trainato fuori, finendo così il suo turno.

Mentre Aldo e Salvatore andavano a mangiare una piadina in compagnia di Zanardi, mi ricalavo nell'abitacolo.

Volevo scendere ancora, ma non ci riuscivo col risultato, di finire fuori di pista in mezzo ai sassi della via di fuga e di essere trainato fuori dal carro attrezzi.

Un commissario di pista mi accompagnava ai box con un' Alfa Romeo GT Safety Car, prendendo l'ultima curva a manetta, con la vettura tutta inclinata di lato e mi rendevo conto di quanto fosse ferma rispetto alla mia monoposto!

I turni si alternavano tra vetture di Formula e vetture a ruote coperte (tra cui Porsche e BMW ufficiali da Euroturismo) che giravano sugli 1'38"-1'39", a dimostrazione di quanto sia veloce una monoposto, molto di più anche delle sport prototipi che giravano con noi... 

A questo punto avevo bruciato tutto un turno per cui chiedevo di fare anche quello successivo...
Riscendevo in pista ingarellandomi e superando altre vetture, ma venivo frenato dai molti sorpassi e non riuscivo a scendere sotto il tempo di 1'26" 0 (NOOO, mio fratello è ancora più veloce!)...

A quel punto, temendo che i turni fossero finiti facevamo girare Salvatore, che aspettava da tempo impaziente e qui Terrones ci dava sfoggio come al solito della sua classe e temperamento, con una sequenza di giri molto progressiva: 1'39", 1'36", 1'30"...fino ad ottenere un best lap di 1'27" 5! 
Non male, per un debuttante, anche se esperto kartista, d'altronde si sa lui si spezza ma non si arrende, come in moto...

Io però non mi arrendevo all'idea di restare mezzo secondo più lento di mio fratello ed andavo alla direzione d'autodromo ad elemosinare altri due turni che mi venivano concessi!

Aldo però dubitava che si potessero realmente fare, per cui voleva essere solo lui a scendere in pista (girerà alla fine un turno in meno di me)... Chiedevamo lumi ad un commissario che ci confermava che il turno in realtà era solo uno, visto che l'altro era riservato alle vetture a ruote coperte! Dopo un braccio di ferro tra me ed Aldo (in fondo ero io lo sponsor economico dell'uscita!) decidevo di fare metà turno per uno, con cambio al volo tipo Le Mans!

Chiedevo ad Aldus di scendere in pista prima io, ma mio fratello si opponeva, temendo che non mi fermassi più, allora proponevo d'iniziare lui ed allora accettava!

Aldo ci dava subito dentro, ma non riusciva a migliorare il suo tempo, mentre Salvatore mi faceva notare che si approssimava già metà turno...

Esponevamo il cartello ad Aldo di rientrare, ma non lo rispettava, quindi faceva un altro giro e poi rientrava...

Era l'ultima chance per me di migliorare: di corsa mi butto dentro l'abitacolo e via col gas a palla, con le gomme già scaldate dal fratello!

Tiravo, saltando sui cordoli che era un piacere (avrei piegato poi, non sapendolo un braccetto di una sospensione) ed allungando sempre più la staccata, col sole che stava tramontando, risultato: 1' 26 0, 1' 25" 6, 1' 25" 295 !!! 

C'è l'avevo fatta: due decimi sotto il best lap di Aldo! 

Stavo ancora migliorando: l'ultimo giro dai riscontri del display era il più veloce (probabilmente sotto gli 1' 25"), ma mi giravo all'ultima curva per essere saltato troppo veloce sul cordolo: nooo, testacoda e culo contro il guard rail interno (per fortuna la macchina non si faceva niente) !
Rientravo ai box stanco ma soddisfatto...

Osservando le telemetrie mie e di Aldo (sorprendentemente simili, si vede che siamo fratelli...) e confrontandole con quelle di un pilota ufficiale si vedeva un differenza ormai molto più assottigliata!
Morale:

Best lap Fabius: 1'25" 295 (AIM), 
Best lap Hereticus 1' 25" 4 (cronometrato a mano) 

Best lap Terrones 1'27" 5 (cronometrato a mano) 

Tutti fatti con gomme vecchie ed assetto non ottimale (le gomme da qualifica migliorano il tempo sul giro di quasi 1 secondo!).

Record della pista con assetto e gomme da qualifica: 1'22" 3, la maggior parte dei piloti che vincono in campionato hanno best lap in qualifica ad Adria superiori al tempo di 1' 23" !
Io ed Aldo inoltre paghiamo mezzo secondo in più, a parità di giro, per il nostro peso corporeo (almeno 15-20 kg in più rispetto al pilota medio), che su queste macchine fa da "zavorra" e si sente (ancora di più sui kart!)...

Quindi io ed Aldo da pseudo neofiti, nonché "uomini della strada" (termine di Naselliana memoria) avremmo girato con assetto da gara a max 1.5"- 2" secondi, non dall'ultimo, bensì dal recordman della pista in campionato, di solito un pilota professionista che gira tutto l'anno (molti si sono qualificati in gara ad Adria con tempi superiori ai nostri)!   Non male!!!

La serata si concludeva a Bergamo in una trattoria con ui ottima cena innaffiata da vinello rosso, pensando che cosa saremmo potuti diventare se da piccoli invece di fare quello che abbiamo fatto, avessimo trovato uno sponsor che ci avesse permesso giocare con le automobiline tutta la vita (io ho dovuto giocare con gli aerei)...

La prossima uscita sarà con una F. Renault 2000 del team ufficiale della Xa MAS: chi vuole sfidare i tre piccoli Schumy (magari anche sul kart)?  Non aveva pronunziato Naso la storica frase a Kawadominik, rimasta negli annali della Xa MAS: "... sappi Uccio, che mai, con nessun mezzo meccanico creato dall'uomo, io sono stato meno veloce dei Flenda!" (di fatti è stato sempre più lento...)

FABIUS



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