Il profilo di Sasā

 

 

Salvatore Mangia, ovvero Sasā, in arte Terones, č un mistero irrisolto, oltre a costituire materiale di studio e di approfondimento scientifico per antropologi e psicologi.

La sua prima apparizione scioccante fu agli occhi di Fabius e Dominik, che intravidero sulla tangenziale ovest di Milano, un essere vestito da ribelle metropolitano, tutto ricoperto di pelle nera, che scambiarono per un Hell’s Angel o per un hooligan a 2 ruote, che si sbracciava in cerca d’aiuto, dopo aver terminato la benzina nella sua moto, rudere da museo, verniciata perō come la RCV 211 di Valentino Rossi.

Dopo averlo soccorso con circospezione e timore, Sasā stupiva tutti per i mirabolanti slalom tra autovetture, che lui interpretava come delle chicane mobili, con i quali affrontava le curve del tratto Bologna-Firenze della A1.

Al debutto del Mugello, vestito in maniera del tutto improbabile per un biker, con una moto sulla quale gli altri della Xa non sarebbero andati neanche dal panettiere, si dimostrava un tornado umano, una furia incontenibile sia per la pista, sia per gli altri ed anche per sé stesso, risultando sia talento naturale, aggressivo e veloce, sia meteora incontrollata, realizzando il record di lunghi in staccata.

Alla seconda uscita del Mugello arrivō a migliorarsi notevolmente, piegando da paura e facendo traiettorie perfette con quel suo ferro vecchio stupefacente (qualcuno giurava fosse un CBR), continuando ad effettuare tratti out-road tipo Parigi-Dakar nella sabbia della pista di Scarperia, ma realizzando, con stupore di tutti, anche il secondo miglior tempo della giornata, dopo Hereticus. 

Avendo cambiato mezzo, permutando la moto misteriosa con una Aprilia RSV 1000 potrebbe stupirci ancora di pių, avendo vinto a mani basse il premio "rivelazione" del 2003!

Inoltre anche sulle 4 ruote, Sasā non č niente male anzi č velocissimo, essendo un esperto e vincente kartista e pilota molto promettente anche sulle monoposto di formula!

Il suo DNA giurassico e selvaggio, verrā analizzato per trovare i geni della velocitā pura e della disinibizione al rischio ed al pericolo.
Terones č quello che Cavallo Pazzo prometteva di essere all’inizio, ma che non ha mai realizzato: incarnare un vero "animale" da pista!

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