|

A
Misano in F3
§
Non sono certo di avere fatto bene, ma quando mi
è stata offerta la possibilità di provare in pista, a Misano, una vera formula 3, non ho mi
sono certo tirato indietro.
C'è da dire che non ho mai avuto alcuna esperienza in pista su quattroruote,
non avendo mai provato alcuna formula minore.
Mio fratello, l'organizzatore della giornata, riesce comunque a farmi
affidare una macchina mentendo spudoratamente sulla mia esperienza di guida
e sulle mie capacità in pista.
La sua sfacciataggine arriva al punto da riferire dei miei tempi in pista,
omettendo un piccolo particolare (trattasi cioè di tempi realizzati in moto
e mai su quattroruote).
All'inizio della giornata arriviamo sul circuito di Misano, anche questo
è nuovo per me (finora ho girato in moto solo a Lombardore, a Varano ed al
Mugello), e troviamo l'enorme bilico del team Drummel con tutte le macchine
già schierate in pista: un paio di F2000 Renault, 6 Formula 3 ed una decina
di Formula Campus.
Una volta arrivato mi viene fornito l'abbigliamento, e sono affidato ad un
"team" composto da un meccanico e da un pilota professionista.
L'aria che si respira è di grandissima professionalità ma, devo dire la
verità, la vista della "mia" F3 ai box mi incute decisamente timore, tanto
pare simile ad una formula 1.
Mi viene sagomato un sedile, quindi vengo invitato a prendere posto dentro
la Formula 3, per la regolazione dei pedali.
Fortunatamente tanta televisione mi aiuta nel decidere come entrare
nell'abitacolo (devo fingere di avere dimestichezza con le macchine da pista), quindi mi "infilo" nell'angusto cockpit che, complice il mio 1,84 x
85kg praticamente non lascia alcun gioco alle mie spalle ed alle mie braccia.
A questo punto il meccanico mi chiede di provare i pedali per verificare che
la distanza sia corretta per il punta-tacco...
Il
punta tacco??? Inizio a ca***mi sotto... Ma chi CA**O ha mai fatto un punta tacco???
So a stento cos'è in teoria !!! Ebbene il punta tacco, da non confondersi con la
più volgare e semplice "doppietta" è una manovra che si deve utilizzare con i cambi non sincronizzati, per
frenare (in staccata) e contemporaneamente dare gas, per facilitare la scalata. Praticamente con il sinistro si schiaccia la frizione, mentre si
frena con la parte interna del piede destro e contemporaneamente, e senza
rilasciare il freno, si danno colpi di gas con la parte esterna dello stesso
piede... In poche parole si deve frenare e accelerare nello stesso
momento!
Andiamo bene penso... Non solo devo esordire in macchina direttamente su
una formula 3, ma devo anche imparare "al volo" il punta-tacco...
Mi viene quindi chiesto di provare il cambio.
Seconda
sorpresa, il cambio è durissimo ed ha tutti e sei i movimenti con spostamenti inferiori al centimetro...
Retro avanti a sx, 1a indietro a sx 2a e 3a dritti e 4a e 5a a dx... Il movimento richiesto
è così minimo che bisogna muovere il solo polso (nel mio caso comunque il braccio
è bloccato).
Fingendo più o meno di sapere già tutto ciò (vedete dalla mia espressione
in foto la preoccupazione) finisco le regolazioni, scendo dal mezzo che deve
essere ultimato e salgo con mio fratello (girava anche lui) nel furgone che
ci fa fare un paio di giri di ispezione della pista.
Nel corso della ricognizione il pilota si "diverte" ad illustrarci i vari
segni di gomma che portano direttamente contro i muretti, testimonianze di
evidenti crash-test non previsti...
Devo dire che, pur non avendoci mai girato, la pista la conoscevo abbastanza
bene e quindi, fortunatamente, non ho problemi nel memorizzare il circuito
(traiettorie e staccate sono un'altra cosa).
Tornati ai box... si comincia...
Di nuovo in macchina, il tecnico mi stringe le cinture... mi sento così compresso che mi manca il fiato !!!
Viene attaccata la batteria supplementare e quindi mi viene dato il segnale
di avviamento.
Metto i due switch su ON e schiaccio il pulsante START.... BROT-BROT, ed
il motore non parte...
Il meccanico: "Ma hai dato tutto gas ???"
Ed io: "Forse non abbastanza (non l'avevo neanche toccato...)"
Secondo tentativo: ON-ON- GAS A PALLA -START .... WROOOOOOOOOOOM !!!
Un boato dietro le orecchie mi annuncia l'avviamento.
Ovviamente devo tenere il piede parzialmente sul gas per non fare spegnere
il motore, ma fra la compressione delle cinture e le forti vibrazioni mi viene persino da tossire !!!
Come richiesto aspetto che il motore sia almeno a 60° quindi mi viene dato
l'ok...
Ok, appunto sono in ballo e devo ballare. Giù la frizione (sembra quella di un TIR), su il gas, un paio di
bestemmie per inserire la prima, via la frizione e .... CLACK... Sono fermo ed il motore si Š spento !!!
Nuovo avviamento... Tutto come prima con un po'
più di GAS... CLACK di nuovo fermo... FIGURACCIA!
Terzo tentativo: avviamento motore, gas fermo a 2500 giri e via la frizione
e.... partooooooooooo !!!!! Le prime due, per la cronaca, sono state le uniche "false partenze" della
giornata.
In pratica
(penso) bisogna solo evitare di modulare frizione e acceleratore come si fa su una macchina
normale ma dando parecchio gas. Si tiene il piede FERMO sul gas ad un regime sufficientemente alto e,
semplicemente, si molla la frizione.
Mi immetto timoroso sul rettilineo guardando bene negli specchietti che non
giunga qualche professionista, ed inizio a saggiare la macchina riscaldando
bene le gomme...
Dopo i primi due giri per fare l'occhio alla pista e capire dove mi trovo
inizio a provare a pigiare sul gas.
Dunque sono in seconda.... schiaccio e, contrariamente a quanto mi era stato
preannunciato, non sento affatto un calcione dietro la schiena, ma un'accelerazione molto lineare e che aumenta sempre
più
Terza... ma a quanto starò andando??? Comunque in staccata di nuovo in 2a... dopo avere combattuto con il tacco punta e tirato dentro degli
SGRRRAAAAT pazzeschi...
Al quarto giro, vedendomi sopravvissuto, inizio a schiacciare un po' di
più.

Quella
Renault 2000 che mi si è incollata dietro non avrà mica intezione di
tamponarmi ???
Entro sul rettilineo in 2a con il gas tutto
giù, cambio in terza (tutto qui mi chiedo) stacco ai 100mt per la Misano 1 scalando una marcia,
affronto la Misano 2 rilasciando appena il gas.
Staccata per il carro, poi in accelerazione progressiva
prendo un po' titubante le tre curve a sx e, appena imboccato il contro rettilineo terza e....
'sta cazzo di quarta proprio non entra !!! 
In buona sostanza faccio i miei dieci giri con sole due marce 2a-3a
Ho comunque modo di apprezzare la frenata strabiliante della vettura!
In un paio di staccate al limite arrivo a fare fumare e bloccare le ruote anteriori... proprio come si vede alla tele !!!
Sceso dalla vettura ai BOX sono un'altra persona... I timori riverenziali sono spariti, il ghiaccio e rotto e vorrei
già ricominciare...
Unico vero grosso problema il cambio... Come faccio a "viaggiare" usando
solo due marce ????
Riferisco il problema al meccanico che mi sposta il cambio un po'
più in posizione centrale dicendomi:
"se non riesci a mettere la 4a forse non hai abbastanza movimento a dx"...
Vabbé‚ sarà...
Il tempo di scambiare qualche opinione con mio fratello e si ricomincia...
Stavolta parto al primo colpo (eh... l'esperienza), riscaldo per bene le gomme e provo a darci dentro...
Non vado male e riesco anche a passare un paio di formula Arcobaleno in staccata, e fra l'altro, vedo anche che entro in curva
più veloce di altre Formula 3, però in leggera sbandata e con traiettoria un po' larga.
Comunque riesco sempre ad usare solo due marce e vedo gli altri in uscita di
curva schizzarmi sempre via (poi mi riavvicino in staccata o in curva).
Complessivamente mi diverto ed ingaggio un paio di garette... però ho sempre
questa sensazione di scarsa accelerazione e non riesco ad usare se non le due marce
solite... Tanto che nel punto più veloce continuo a provare a rimettere la quarta ma niente !!! Eppure mi sembra di andare quasi veloce
come gli altri...
Il secondo turno finisce quando, ingarellatomi con un'altra formula 3, la passo in staccata ai tramonti, mi allontano e poi... testacodo alla curva
RIO...
Entro in curva TROPPO veloce e quando tocco il gas il retrotreno parte.
Nonostante il violento controsterzo mi accorgo che non la tengo, quindi
giù la frizione e gas, per non spegnere il motore, mi giro di 270° ma ho la
sfortuna di salire con le gomme posteriori oltre il cordolo che mi si posiziona sotto la pancia... Morale metto la prima, provo a ripartire ma le
ruote girano a vuoto... Devo così aspettare l'aiuto dei commissari di percorso che mi raddrizzano
per potere ripartire... 
Una volta ai box inizio a discutere con mio fratello e con il tecnico.
Abbiamo
più tempo perché‚ si farà la pausa pranzo e poi, nel pomeriggio, un turno
solo ma da 20 giri...
Il problema dell'uso del cambio mi assilla! Possibile che devo girare in seconda e terza ????
Mio fratello che ha fatto alcuni giri dietro di me mi insinua il sospetto...
Ma scusa nel contro rettilineo andavi quasi come me... come facevi ad essere
in terza ??? Ed il tecnico: a quanti giri eri quando volevi mettere la 4a ?
Ed io: ma circa 6000
Ed il tecnico: guarda che devi cambiare a 6500-7000 e sul rettilineo dei tramonti, se entri in terza, dopo 50 mt sei a limitatore...
Dunque metto assieme gli elementi:
1) Effettivamente in staccata ai tramonti arrivavo più o meno con la velocità
degli altri...
2) Al contrario in accelerazione non sentivo, come mi era stato detto (il retrotreno che, con la coppia che ha, ti supera...
testuali parole);
3) In "terza" non sono mai riuscito a superare i 6000 giri pur con il gas a
palla...
ARGHHHHHH ho girato tutto il tempo in 4a e 5a non in 2a e 3a !!!! 
Non
dovevo cercare marce alte più a destra, ma marce basse più a sinistra!
Ecco perché la scarsa grinta del motore, ecco perché
le marce più a dx non ne trovavo, ecco perché dovevo tenere il motore
così su di giri per partire!!!
Almeno ho scoperto l'arcano prima dell'ultimo e più importante turno...
Salto il pranzo
(nella cronaca) per venire alla terza manche.
Partenza dai box: in sgommata e derapata (l'amico Domenico con la telecamera
ha documentato tutto)! Eh, sì, finalmente parto in prima!!!
Già nel giro di riscaldamento la conferma alla tesi di cui sopra, con un movimento del polso un po'
più a sx caccio dentro (finalmente) la seconda e.... ragazzi, l'accelerazione
è un calcione nel culo !!! E se non doso bene il piede in uscita di curva sento proprio il retrotreno che se ne vuole
andare per i fatti suoi...
Pur continuando a litigare con la doppietta e con le scalate (anzi ora che
uso tutte e quattro le marce anche più di prima - 2a-3a-4a-5a), adesso è
tutta un'altra musica e posso iniziare veramente a darci dentro... anche perché mi DEVO ingarellare con mio fratello, che pensa di prendersi la
meritata rivincita rispetto a tutte le ns. uscite in moto...
Vi descrivo quindi un giro reale (cioè utilizzando tutte le marce).
Esse che immette nel rettifilo di partenza, entro in 2a più o meno a palla,
sfiorando il cordolo esterno.
Poi 3a e 4a dopo il cartello dei 100 stacco una marcia ed entro alla Misano
1 lasciando scorrere la macchina verso il cordolo esterno.
Gas di nuovo giù, appena parzializzato per la Misano 2 (sono sicuro che si può fare
anche in pieno ma ancora non mi fido) poi di nuovo aperto per l'entrata del
carro dove freno a ca. 50mt, scalo in 2a butto la macchina sul cordolo esterno e prima di arrivarci, di
nuovo tutto aperto.
Dall'entrata del carro ai Tramonti il gas non si molla
più ma stavolta, partendo dalla 2a marcia (vera) affronto l'ultimo curvone
già in quinta piena con il testone che, a causa del vento, mi sbatacchia un po' la
testa (ho il mio casco da moto... non è il massimo per l'auto).
Staccata ai tramonti a ca.100 mt. Sono assolutamente cosciente del fatto che
potrei tirare la frenata molto dopo, ma impiego ancora troppo tempo a coordinare la doppietta con la scalata 5a-2a. Nel breve allungo che segue
il tramonto riesco a mettere la 3a e la 4a per poi frenare secco a 50mt ritardando un po' la frenata ed entrare in accelerazione uscendo sul cordolo
del tratto in salita della Quercia, probabilmente la curva più difficile da
interpretare. 3a-4a poi la velocissima "esse" che io affronto in terza, il tempo di
riaprire il gas e si arriva alla curva del RIO (scalata in 2a) dove ho sempre la tendenza ad accelerare troppo presto con copiosi controsterzi di
potenza... (ed un'ulteriore escursione nell'erba in uno dei giri)
2a-3a e staccata per la ESSE finale dove ritardo l'entrata del curvone a dx
per prendere in piena accelerazione l'uscita a sx sul rettilineo.
Diverse curve che io affronto in 2a possono, secondo quanto riferitomi,
potrebbero essere prese anche in terza... con un po' più di manico.
Viceversa alcuni piloti preferiscono prendere la Misano 1 e la 1a esse in 2a
(io in terza).
Girare usando tutte le marce e saggiando tutta l'enorme spinta della vettura
mi da una sensazione completamente diversa dalle manche precedenti.
L'adrenalina sale, ed ogni giro sono più veloce...
Intanto mi accorgo che le formula Campus (che pur viaggiano) mi sembrano
adesso molto lente...
Raggiungo mio fratello, lo seguo per un giro poi lo sorpasso proprio nella
ESSE che da sul rettilineo e dopo un po' non lo vedo più (poi mi racconta di
avere sbagliato un paio di marce).
Supero in staccata un discreto numero di vetture, ma mi faccio da parte quando vengo raggiunto da due Formula 2000 Renault ufficiali iscritte al
campionato... però... non è che spariscano in un paio di curve, riesco a
starci dietro per un po'...
Dopo un paio di staccate lunghe, complice il mancato inserimento della 2a,
vedo che mi si avvicinano due Formula 3 e le faccio passare...
Subito
però mi accodo ed inizio a seguirle... Faccio un giro intero dietro alle due e vedo
che posso andare più forte di loro !!!
Inizio il secondo giro, arrivo alla Misano 2 dove la F3 davanti a me stacca
più avanti ma scala 2 marce, io invece affronto la curva in 3a e sono decisamente
più veloce alla Misano 2, quindi in staccata al carro passo all'interno...
Gas tutto giù e dico fra me, pensando a quella ancora avanti, ci vediamo ai
Tramonti...
Nella parte finale del contro rettilineo mi affianco all'interno ma stacco
prima (la lotta con il cambio mi obbliga a fare la manovra frenata/tacco-punta/scalata con debito anticipo) quindi non passo... Mi
riavvicino e mi accodo prima della Rio... entro in piena sulla Esse e nel rettilineo mi affianco...
però sono all'esterno....
Arriviamo alla staccata con lui all'interno ed io all'esterno, come prima, io scalo una marcia in
meno (almeno credo), entro nettamente più veloce e lo passo stando largo in curva !!!

Poi mi allontano e finisco i giri senza ulteriori ingarellamenti, incrociando solo qualche formula Campus che passo agevolmente...
Bandiera a scacchi... come... di gi… ????
NOOOOOOOOOOO voglio fare altri 240 giri !!! 
Devo ancora imparare ad usare il cambio con perizia, staccare molto
più tardi, aprire il gas prima, non voglio scendereeee !!!!
Purtroppo devo abbandonare ai box un mezzo che mi ha letteralmente entusiasmato...
Mi accoglie il mio amico Domenico che ha visto il mio sorpasso alla Misano 1
e mi dice: "Io non potevo credere che fossi tu ! Ho dovuto ricontrollare il numero della
vettura!"
E' stata una giornata di per sè indimenticabile! Ma nonostante il fatto che
sono stato superato solo dalle 2 Renault 2000 ufficiali, non ho comunque alcuna cognizione dei tempi e di quanto fossi andato...
Quindi mi avvicino ai box e chiedo i tempi...
Al muretto con un computer mi dicono: "che numero?" ed io F3 n.8,
"Hai girato in 1'39" e qualcosa ... sei stato la F3 più veloce della giornata di test"
Premesso che non c'era alcun pilota in attività ma solo test privati.... (a
parte le due F2000) ma come cazzo è possibile ???? Eppure guardo il monitor ed il tempo
è quello, poi c'è la n.2 (mio fratello) a qualche decimo e via via gli altri...
Raga' sono solo pochi secondi in più rispetto al peggior tempo di qualifica !!!
E non ho mai fatto un giro pulito, litigando sempre con il cambio e staccando con grande anticipo....
Inoltre quella che ho usato era una F3 Federale da scuola, quindi non esattamente performante come quelle da gara...
E' andata oltre ogni logica aspettativa, soprattutto non essendo mai salito
su una quattro ruote da pista !!!!
Morale della favola:
1) Girare in pista in auto è almeno altrettanto divertente che in moto, se
non di più... è entusiasmante!
2) Andare forte in auto è molto più facile che andare forte in moto...
3) La formula 3 ha un'accelerazione bruciante e, soprattutto, una frenata da
paura !
4) In macchina nei curvoni i G si sentono eccome...
5) Essere abituati ad affrontare la pista, sia pure in moto, aiuta moltissimo...
6) Andare forte in moto fa comunque più paura.
7) Avrei voluto provare la F2000 Renault che ha il cambio sequenziale (probabilmente non
succederà… mai)
Adesso chi mi toglie l'auto dalla testa... ????
Sigh... ragazzi... urge un'uscita in pista con la piccolina (RSV) per disintossicarmi !!!


|